venerdì 16 maggio 2014

Lo scontro millenario tra la chiattona e il bikini


Photo Credits: Reuters


"E sticazzi?" Direte voi...
Invece no. Si tratta di un argomento serio e scottante. Se da una parte ognuno è liberissimo di fare quello che vuole e la chiattona non si dovrebbe sentire in imbarazzo a mostrare rotoli e cellulite, dall'altra esiste un mondo di coglionazzi cerebrolesi che non riescono a vivere bene la loro giornata se davanti ai loro delicatissimi occhietti passa un sedere che non entra in una mano. 
Ora, io non sono la solita femminista rompipalle e non voglio menarvela con il discorso che gli uomini hanno paura delle donne vere e che la donna tutt'ossa non è interessante quanto quella plus size; anzi, io sogno di svegliarmi una mattina e portare una 38; ma c'è una domanda che affligge la mia anima e il mio (funzionante) cervelletto: DOVE STA IL PROBLEMA?
I vostri occhi sanguinano? NO
Il vostro apparato riproduttivo smette di funzionare? MAGARI
Avete paura che vi mangino?
Che cadendo vi possano schiacciare?
Che aprano uno stargate con lo spostamento d'aria?
Seriously guys, qual è il vostro problema? Credete che smettere di additare e screditare una ragazza chubby vi renda meno interessanti agli occhi della società? 
Io sono per il vivi e lascia vivere, ma non mi piace vedere persone che sperano che a maggio finisca il mondo per non dover rischiare di indossare un due pezzi, o ragazze comprare costumoni interi da 60enne solo per non sentirsi gli occhi di tutti addosso.

Photo Credits: The Karina Chronicles

Sarebbe arrivato il momento, nel 2014, di smetterla di classificare le persone in base al loro peso, aspetto, colore di capelli, disponibilità economica, religione o nazionalità. Un conto è farsi una risata con l'amica al passaggio di una tipa interamente vestita di giallo, un altro è distruggere l'autostima delle persone solo per sentirsi migliori. Le discriminazioni in generale sono quanto di più malato la società sia riuscita a concepire, tutto ciò che è diverso da noi ci provoca disagio e ci ripugna, ma vi siete mai chiesti se il vostro taglio di capelli, o i vostri pantaloni con la rovescia, o le vostre extension, o il trucco da Valeria Marini ripugnino qualcuno? Io sono pronta a scommettere di sì.
Negli ultimi anni sono addirittura nate delle mode fatte appositamente per elogiare la propria magrezza estrema e la presenza - innegabile - delle proprie ossa. 

Photo Credits: KnowYourName

Moda dell'estate - Bikini Bridge. ORRIDO
Non è normale celebrare le ginocchia ossute e le faccie scavate, le clavicole estremamente pronunciate e poi desiderare tette a grandezza aerostatica e sederi alla Beyoncé (a proposito, vogliamo parlare di Jay-Z che SI DICE, cornifichi Queen Bey?). Oltre la questione del buon gusto qui dobbiamo soffermarci su un problema di coerenza. Ognuno al mondo è scontento della propria forma fisica, e come le ragazze senza tette vorrebbero averle più grandi, le taglie forti vorrebbero essere molto meno forti. 

"Ho bisogno del femminismo perché non avere il BIKINI BRIDGE non dovrebbe farmi stare male"
credits: Hercampus

La bellezza è una questione di prospettiva, nessuno può decidere quello che è bello, tanto meno dei poveri scemi che desiderano che Lara Croft sia reale o che vorrebbero una porno star come vicina di casa. 
Sto cercando di condividere un messaggio di pace, perché nella mia vita ho conosciuto persone altruiste, gentili, dalla mente aperta, alla moda, che ascoltavano buona musica, dai bellissimi capelli e dagli occhi straordinariamente profondi. Al tempo stesso ho conosciuto persone stupide e diffidenti verso il prossimo, xenofobe, omofobe, superficiali e arroganti, vestite terribilmente e acconciate come cartoni animati, ragazze dal fondotinta sbagliato di 3 toni, ragazzi con il sedere fuori dai pantaloni, drogati, santi, vergini e puttane. Ma non ricordo se nessuno di loro fosse o non fosse sovrappeso.

Questo è brutto.

Questo NO
Guardate sempre oltre la punta del vostro naso, l'apparenza nel 90% dei casi inganna, la felicità non si trova sopra una bilancia.



Alice.

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