mercoledì 11 giugno 2014

Cinemaholic with Fede #1 Maleficent o Beneficent?

Primo appuntamento con Cinemaholic with Fede, dove ogni mercoledi mi divertirò a condividere con noi la mia opinione sulle novità del grande schermo, anche se ogni tanto tornerò back in time per parlarvi dei grandi classici. Oggi ho intenzione di aprire la rubrica con una mia personalissima recensione di Maleficent. Il film è una reinvenzione del famoso classico d'animazione Disney 1959 La Bella Addormentata nel Bosco, che è a sua volta ispirato all'omonima fiaba tradizionale ricordata soprattutto nella versione dello scrittore francese vissuto nel Seicento Charles Perrault. La consistente novità del remake, diretto da Robert Stromberg, all'esordio dietro la cinepresa e premio Oscar per le scenografie di Avatar ed Alice in Wonderland, risiede nel fatto che tutta la vicenda è narrata dal punto di vista della nemesi della principessa Aurora ossia la strega Malefica che è stata ed è considerata uno dei best villain mai creati dalla Disney.

credits to Disney Pictures

Ad interpretare la protagonista che dà il nome alla pellicola è stata chiamata nientepopodimenoche Angelina Jolie. Inutile dire che scelta migliore non poteva essere fatta in quanto la Jolie rappresenta l'unica incarnazione fisica possibile del personaggio, anche grazie a tutto il lavoro che è stato fatto per accentuarle gli zigomi. In particolare, al suo viso sono stati applicati orecchie, zigomi e naso di silicone riempiti con gel ed elaborati in modo che rispettassero il più possibile i lineamenti del viso dell'attrice. Il processo di applicazione di tutte le protesi durava 4 ore ore ogni mattina e questo è il risultato:

credits to Disney Pictures

Anche dal punto di vista dell'interpretazione del personaggio, Angelina non delude le aspettative e rende pienamente giustizia alla controparte animata, col suo atteggiamento composto ma imperioso allo stesso tempo, una presenza scenica ineguagliabile e uno sguardo magnetico capace di catalizzare l'attenzione di chiunque e ciò la rende ancora più protagonista indiscussa di tutte le scene del film. Tuttavia la fantastica performance della Jolie non basta a risollevare le sorti di un film che, escludendo lei, oserei definire mediocre sia per il casting del resto dei personaggi, per lo scarso approfondimento psicologico loro dedicato e che li  relega al ruolo di semplici figuranti, ma soprattutto per il riadattamento della storia che conoscevamo e per come è stata fatta letteralmente a pezzi quella che è la cattiva per eccellenza. Premettendo che amavo e amo il personaggio di Malefica, che sono un puritano dei classici Disney e che ero andato al cinema con grandi aspettative, non mi sono mai sentito cosi preso in giro come in questo caso. Ero andato al cinema pensando di vedere finalmente la più grande cattiva della Disney in carne ed ossa fare strage, scatenare tutti i suoi poteri contro il bene....e che cosa mi propinano? Una sorta di fata protettrice di un mondo magico che viene tradita dall'amore, diventa malvagia quanto basta per maledire la figlia dell'uomo che l'ha tradita, ma che poi addirittura si pente e diventa la madre adottiva della ragazza! Allora...qua non ci siamo capiti. Innanzitutto, non si può fare un film dove la protagonista si chiama Malefica (che ha il cosidetto nomen omen "il nome è un presagio" quando il nome contiene la caratteristica essenziale e il destino del personaggio), ma si comporta in modo tutt'altro che malefico. Il personaggio, già solo per questo, perde di credibilità a priori. Poi davvero non concepisco la necessità di giustificare sempre le azioni dei cattivi, mostrandoci il loro passato e che cosa li ha resi malvagi. Che cos'è che dà cosi fastidio agli sceneggiatori riguardo i cattivi puri? Perchè oggigiorno un personaggio non può avere una natura malvagia sin dalla nascita, ma deve essere sempre umanizzato? .Dicono che il male non esista, che è frutto dell'odio tra gli uomini, e che nessuno nasce completamente cattivo. Mi dispiace, ma non sono d'accordo se si parla di Malefica, la quale poteva diventare una nuova grande cattiva cinematografica se non ci fosse stata questa impellente necessità di dotarla di una dualità psicologica tra bene e male che però cozza prepotentemente con quella che è l'immagine collettiva della strega Disney. Ovviamente la cara Linda Woolverton (sceneggiatrice del film che aveva già scempiato Alice in Wonderland) avrà pensato che, mostrando una Malefica crudele e cattiva a 360 gradi, il pubblico avrebbe potuto tacciare il personaggio di banalità e pochezza a livello di caratterizzazione in quanto sarebbe rientrata in una categoria ben definita e stereotipata che è quella dei cattivi e quindi prevedibile in ogni sua azione. E' stato sicuramente più facile per la Woolverton trasformarla in una strega dai lati umani, capace di amare e che abbraccia un ampio spettro di emozioni (dall'odio all'amore, dalla risata al pianto), cosi che il pubblico l'avrebbe apprezzata maggiormente e avrebbe avuto più possibilità di empatizzare col personaggio. Tuttavia, con Malefica tale passaggio poteva essere tranquillamente evitato ,o perlomeno reso non cosi banale come hanno fatto perchè il tema della donna tradita dall'amore lo si può trovare ovunque, a partire dal mondo antico dove troviamo la figura di Medea. Ecco,magari se si fossero ispirati al percorso che fa Medea che sì, viene tradita ma che si trasforma in una forza inarrestabile guidata dalla vendetta, avrei tranquillamente accettato il passaggio di Malefica da creatura buona a signora del Male. Riconosco che questo sia un paragone azzardato perchè le due donne che ho preso in questione sono molto diverse,ma è semplicemente per far capire che se Medea una volta tradita ha il coraggio di andare fino in fondo alle sue scelte,arrivando addirittura ad uccidere i propri figli pur di vendicarsi del tradimento, la Malefica del film si pente di aver maledetto la principessa,trasformandosi in una tipica fata piena di buoni sentimenti e che si assume il compito di crescerla e allevarla. Così non si è fatto altro che distruggere il mito e l'aura di mistero e malvagità che aleggia intorno al personaggio originale! Perchè snaturare cosi quella che dovrebbe essere la naturale attitudine di un cattivo, soprattutto se parliamo di questa cattiva? Lei si autoproclama la Signora di ogni Male, lei è la personificazione dell'odio e della vendetta, perché questo desiderio di darle a tutti i costi una motivazione per la sua malvagità, se poi alla fine tanto malvagia neanche lo è? Per non parlare della scena del bacio del vero amore. Sicuramente il messaggio che hanno voluto trasmettere è molto bello e significativo, ma Malefica non è esattamente il personaggio migliore per veicolare questa nuova etica che la Disney sta abbracciando ,e che ha un retrogusto vagamente femminista. Nel recente film d'animazione sempre della Disney ossia Frozen il fatto di sfatare il mito del principe azzurro pronto a salvare la principessa, che il vero amore non è sempre rappresentato da un bacio romantico, ma anche dall'amore fraterno o materno era più contestualizzato, più originale e non scontato come lo è diventato qui, perchè per come si era evoluta la storia sino a quel momento era naturale pensare che il bacio del vero amore non sarebbe venuto da Filippo ma dalla stessa Malefica, proprio per via della sua natura di madre adottiva che sviluppa un amore incodizionato per la sua figlioccia o meglio la figlia che non ha mai potuto avere! Insomma, del film salvo solo la Jolie perfetta in ogni scena ed anche Elle Fanning non mi ha deluso come principessa Aurora. Il resto è tutto da dimenticare, dalla sceneggiatura ai personaggi secondari che sono tre fate idiote che messe insieme non fanno un cervello sano e che sono piazzate là per giusto per far ridere il pubblico con i loro siparietti finanche comici ma fini a sè stessi, sino ad arrivare al Principe Filippo che potevano tranquillamente omettere dal film  vista la sua irrilevanza ai fini della storia. In conclusione, non me ne voglia la Jolie ma io continuo a preferire la Maleficent originale.


Per questa settimana è tutto, alla prossima recensione! 

Federico.

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