mercoledì 2 luglio 2014

Cinemaholic with Fede #4 Shining di Stanley Kubrick

Ciao a tutti e bentornati al consueto appuntamento col cinema del mercoledi! Di cosa vi parlo oggi? Oggi farò un piccolo (?) salto temporale fino al 1980, anno in cui esce nelle sale cinematografiche "The Shining", diretto dal grande Stanley Kubrick. Il film è basato sull'omonimo romanzo scritto da Stephen King (non a caso il mio scrittore preferito) e narra le vicende di una apparentemente tranquilla e serena famigliola composta dal padre Jack Torrance, la moglie Wendy e il figlioletto Danny. Jack, scrittore in crisi e disoccupato, accetta l'incarico di guardiano dell'Overlook Hotel per tutto il periodo invernale. L'hotel è isolato e durante l'inverno lo diventa ancora di più a causa della neve e Jack viene messo al corrente del fatto che tale isolamento durerà molto, ma questo non sembra creargli alcun problema proprio perchè egli afferma di volere un pò di pace e tranquillità per ritrovare l'ispirazione. Jack quindi si trasferisce con moglie e figlio all'Overlook Hotel. Scopriamo ben presto che il piccolo Danny è dotato di facoltà paranormali, condivise con Dick Halloran che è il cuoco dell'albergo. Tale facoltà è la cosidetta "luccicanza",ossia il potere di vedere gli eventi passati e prevedere quelli futuri, stabilendo una sorta di connessione fisica e psichica con tali eventi. E' grazie a questo suo potere che il bambino viene a conoscenza delle atrocità consumatesi all'interno della macabra location una decina di anni prima. Infatti, il precedente custode dell'albergo Delbert Grady uccise la moglie e le figlie gemelle con un'ascia.Le due sorelline appaiono spesso al piccolo Danny,come in questa scena celeberrima ed inquietante al tempo stesso.


Se Danny è in grado (almeno all'inizio)di resistere all'influenza negativa delle visioni scatenategli dai suoi poteri, non si può dire lo stesso di Jack che viene progressivamente contagiato dalle forze oscure che dominano l'albergo e che lo portano alla pazzia totale. Non svelo altro in caso ci fosse qualcuno che non lo abbia visto, anche se parliamo di un classico del cinema ben noto. Ecco,che cos'è che lo ha reso un classico?. C'è tanto da dire su questo film e difatti tante se ne sono dette. Innanzitutto Kubrick con questo film crea un opera nuova addentrandosi nel genere thriller/horror,facendolo suo per poi reinventarlo totalmente. Secondo una classifica stilata dalla rivista londinese Time Out, il film è al 2° posto come miglior film horror della storia del cinema dopo l' Esorcista. Non è di certo uno degli horror che molti di noi sono abituati a vedere, quelli dove ci sono sangue e corpi smembrati a iosa, dove tutti muoiono e sopravvive solo uno secondo uno schema ormai ben definito e collaudato. Shining è un film che spaventa, trasmette ansia e inquietudine a partire dall'ambientazione. L'Overlook sembra uno spazio enorme e sconfinato in cui Danny si diverte a sfrecciare col suo triciclo, ma più  si va avanti più diventa palpabile la sensazione di claustrofobicità opprimente che crea un illusione di apparente calma, trasformandosi poi in una trappola per la famiglia Torrance . Tutte le scene  che la coinvolgono(ad esclusione di quelle in cui appare Dick Halloran)si svolgono nelle varie ale dell'albergo e nel labirinto, altro luogo fondamentale del film. Il tema del labirinto è un tema molto usato sia nella letteratura che nell'arte e che si presta a diverse interpretazioni.In questo caso, il labirinto può essere considerato metafora del percorso che il protagonista fa durante il film, un esplorazione della propria psiche e del proprio inconscio che fa emergere in pieno il lato oscuro di Jack che fino ad un certo punto è soltanto latente. King racconta nel libro che,prima di approdare all'Overlook, Jack manifesta una seria dipendenza dall'alcool che lo porta a frequenti scatti d'ira e durante uno dei quali picchia Danny rompendogli un braccio. Questi dettagli della storia sono solo accennati nel film ma fanno capire che Jack di per sè è un soggetto debole, vulnerabile e facilmente manovrabile dalle presenze che animano l'albergo poichè naturalmente predisposto alla violenza. Jack quindi arriva a perdersi sempre di più in questo labirinto sia fisico che mentale,arrivando a trasformarsi in una vera e propria belva(altro dettaglio molto più accentuato nel libro rispetto al film), termine che si associa perfettamente al topos del labirinto. La mitologia ci insegna che nel labirinto per antonomasia, ossia il labirinto di Cnosso, viveva una mostruosa creatura per metà toro e per metà uomo chiamata Minotauro. Il parallelismo è semplice ma efficace. Il labirinto fu costruito per il Minotauro che ne diventa cosi il guardiano, esattamente cosi come Jack diventa il Minotauro di quell'intricato labirinto rappresentato dall'albergo. Lo stesso Jack Nicholson è fenomenale nel sottolineare,tramite la sua interpretazione,il sottile confine che separa l'uomo dalla bestia.Il più delle volte assume delle espressioni fortemente animalesche,proprio da Minotauro. Sfido a rimanere impassibili di fronte ad una simile espressività.



Shining è un film che è stato ampiamente analizzato. È stato realizzato un interessante documentario, Room 237, che analizza tutte le varie teorie e i sotto testi che si pensa si nascondino al di là del sostrato superficiale della pellicola. Partiamo da alcune teorie più papabili, come quella secondo la quale il film sarebbe una metafora dell'Olocausto sino ad alcune prettamente fantascientifiche dove Kubrick sarebbe stato il regista del "finto" allunaggio della missione Apollo 11 del 1969. Infine costituisce una chicca imperdibile per i cinefili il documentario "Making The Shining", realizzato dalla figlia di Kubrick, Vivian e prodotto dalla BBC. I protagonisti sono ripresi in maniera spontanea e non costruita, svelando lati inaspettati degli interpreti come un Nicholson giocherellone e un Danny Lloyd (che all'epoca interpretava il piccolo Danny) vispo e simpatico. Per oggi è tutto, vi aspetto mercoledi prossimo con un altra recensione

Federico.

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