mercoledì 9 luglio 2014

Fritto Misto #11 Gioielli, Metallo e Gazze Ladre - Intervista alla creatrice del brand Asterisco-S

Foto scattata da Crista Calabra
Sono le 17.00 di una calda e afosa giornata d'estate fiorentina, Sara arriva al bar dove abbiamo fissato l'appuntamento e saluta con un sorriso smagliante, è la sua prima intervista da quando ha lanciato il suo brand, lo confesserà più tardi, ma sembra sicura, decisa, risponde perfettamente alle domande, perchè lei sa tutto di quella creatura che ha creato con il suo sudore e le sue possibilità dopo tanti anni di gavetta. Nella vita Sara ha fatto di tutto, la barista, la PR, l'organizzatrice di eventi, poi dopo la laurea in Design ha cominciato a lavorare per numerosi brand di moda, fino all'anno scorso, quando ha deciso di diventare una libera professionista per potersi dedicare alla sua grande passione: i gioielli. "Amo i gioielli, sono più quelli che compro rispetto a quelli che vendo, ma mi piacciono troppo, sono il mio grande amore" confessa mentre sorseggia il suo thé al limone.

Come nasce il progetto Asterisco-S?
L'idea è quella di creare dei gioielli molto leggeri, dinamici e adatti a qualsiasi tipo di occasione. Io sono laureata in Design di Gioielli, è sempre stato il mio sogno sin da bambina. Nella vita faccio anche la Graphic Designer per alcune aziende, proprio per supportare dal punto di vista finanziario il progetto Asterisco-S. 
 
Perché hai scelto il nome Asterisco-S?
Ogni volta che scrivo una lista con le cose da fare, metto un asterisco. È una cosa stupida, ma l'ho sempre fatto. E l'asterisco è sempre stato presente, in tutti i progetti che ho realizzato. La S viene dal mio nome, Sara, e ho deciso di aggiungerla per renderlo più personale. 
 
Foto scattata da Crista Calabra
Da dove trai ispirazione per la realizzare i tuoi gioielli?
Nella natura e nelle varie geometrie che si susseguono in essa, quindi tutto quello che è circolare, quadrato, rotondo. La natura è perfetta, quindi è l'ispirazione maggiore e migliore che possa trovare, poi i suoi elementi vengono rielaborati e riadattati per i miei gioielli.

I tuoi gioielli sono totalmente made in Italy, dall'idea, al progetto di realizzazione, alla produzione e ai canali di vendita. Cos'ha un gioiello Asterico-s che altri non hanno? Perché un cliente dovrebbe scegliere i tuoi prodotti rispetto a quelli di un altro designer?
Per la semplicità, la leggerezza, la geometricità. Sono gioielli versatili, molto leggeri, hanno costi molto contenuti, dai 30 ai 90 euro, quindi sono accessibili a tutti. 

I materiali che usi sono metalli, resine e swarovsky. È una scelta che hai fatto per questa collezione? Pensi di utilizzare altri materiali nella prossima?
Uso il metallo perchè, come per le gazze ladre, è la mia passione. Adoro il metallo, i riflessi di luce che riesce a produrre e i suoi luccichii. Uso anche altri materiali innovativi in questo settore oppure quei materiali che si prestano bene, come ad esempio gli swarovsky, sempre per il motivo della brillantezza e dell'effetto luce. Un gioiello deve attirare l'attenzione o per forma o per luce. La scelta del materiale da utilizzare è fatta al momento della progettazione: innanzitutto deve essere un materiale che si presta, che si adatta al disegno. Quando si progetta una cosa si deve pensare, prima di tutto, alla tipologia di prodotto che vuoi fare e alla sua realizzabilità. Per esempio la collezione Gocce inizialmente era stata progettata con la goccia in pietra dura ma i gioielli diventavano tanto pesanti, discostandosi da quello che è il concetto del mio brand cioè la leggerezza e dall'altro mio punto fermo il prezzo. Il costo e il peso elevato della pietra dura mi ha fatto scegliere un nuovo elemento che avesse peculiarità opposte: la resina.
 
Quali sono gli step per creare i tuoi shooting fotografici, come cerchi i tuoi collaboratori?
Foto scattata da Crista Calabra
Molte volte sono persone che si prestano al “gioco”, per lo più amici: persone che credono in me e che in qualche modo vogliono aiutarmi e dare il loro contributo al brand. Per esempio, la modella del catalogo è una mia amica, così come lo sono le ragazze immagine che mi aiutano agli eventi. Le modelle, nello specifico, sono persone che portano i fotografi o che conosco io, finora non ho mai usato modelle professioniste (a pagamento). Prima di tutto perchè, secondo me, questo brand deve essere alla portata di tutti e non mi piace l'idea di utilizzare modelle troppo belle che poi non sono le persone reali che comprerebbero i miei gioielli. È una cosa fondamentale, secondo me, a livello etico, che le persone si rispecchino in quello che è il brand, nelle persone che lo indossano, nel prodotto e anche nell'immagine. Anche se penso che prima o poi mi dovrò affidare a delle modelle professioniste non ricercherò mai la modella da cover di Vogue ma cercherò delle bellezze naturali. Per quanto riguarda le truccatrici, tramite conoscenze, ho contattato una make-up artist che si chiama Chiara Rummo per lo shooting del catalogo. Ma altre volte sono le modelle stesse a truccarsi o le trucco io, anche perchè non mi piace il trucco scenico, se non per il catalogo in cui è stato fatto un trucco teatrale, volutamente, perchè volevo che distogliesse lo sguardo dalla persona, spersonalizzare la modella per dare un'immagine totale di quello che sono i gioielli e di quello che è Asterisco-S. Per quanto riguarda i fotografi mi sono avvalsa di professionisti, che sono anche amici. Il fotografo che ha fatto il catalogo si chiama Michele Campagni, col quale avevo lavorato insieme, come assistenti di un fotografo e, ora, lavora per un grande marchio fiorentino della moda. Mentre Matteo Innocenti, anche lui professionista, l'ho conosciuto perchè ha visto i miei gioielli in un servizio, si è innamorato della mia collezione e da lì ha utilizzato le mie realizzazioni per i suoi shooting fotografici. Sono collaborazioni che nascono così... dal passaparola, dalle conoscenze, dalle amicizie in comune. Chiaramente ci deve essere un certo tipo di rapporto, devo credere in quello che fanno e in come lo fanno: mi devono piacere. Non collaboro con persone solo perchè sono amici. Con la nascita di un nuovo brand le richieste di collaborazione sono davvero tante ma scelgo solo chi mi piace, chi è più affine alla mia idea, perchè ne vale l'immagine del mio lavoro. In altre situazioni mi sono rivolta a professionisti laddove non ho avuto “tramiti”, come per la tipografia ad esempio. 

Foto scattata da Crista Calabra
  
Dov'è possibile acquistare i tuoi gioielli? Hai intenzione di fermarti all'ecommerce o espanderti verso il commercio retail? 
È possibile acuistare i miei gioielli su http://www.pashionvictim.com/designers/asterisco-s o contattandomi tramite il sito ufficiale. Prossimamente cercherò di affidare i miei prodotti in esclusiva ad alcune boutique fiorentine. 

Quali sono i tuoi sogni e progetti futuri?
A parte il retail, parteciperò alla Fiera HOMI dal 13 al 16 settembre a Milano. La nuova collezione è prevista per il mese di maggio 2015; vorrei che si affermasse questa prima portandola nel retail. E poi magari, come suggerisce l'Aspirante Biondo, una capsule collection per Natale. Chissà... vedremo!

La nostra chiacchierata con Sara finisce qui. È sempre bello confrontarsi e scambiare le proprie idee con giovani che si danno da fare per realizzare i propri sogni. 
Vi ricordo che è possibile acquistare i gioielli Asterisco-S cliccando qui e vi invito a seguire Sara su Facebook, Instagram e sul sito ufficiale.

in foto: L'Aspirante, Sara e Cristina

Alla prossima settimana! 

Vincenzo.   


Intervista curata da: Vincenzo D'Angelo (con la partecipazione di Crista Calabra). 
Le foto sono state scattate da: Crista Calavra. 
I gioielli sono stati forniti dalla proprietaria del brand.

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