venerdì 11 luglio 2014

Music Of The Week #11 Qui non succede mai niente - Intervista agli Abiku

credits to Abiku' FB page

Gli Abiku sono Giacomo Amaddii Barbagli, Virna Angelini, Edoardo Lenzi e Stefano Campagna. Nascono a Grosseto nel 2009 e hanno all'attivo tre EP e un album di debutto, Technicolor, uscito nel 2011. In occasione della pubblicazione del loro nuovo singolo Qui Non Succede Mai Niente avvenuta in esclusiva su Rockit.it lo scorso mercoledì, ho avuto la possibilità di fargli qualche domanda a Giacomo, voce e chitarra del gruppo, riguardo il loro nuovo progetto discografico previsto entro la fine dell'anno, il loro tour in giro per l'Italia e molto altro. Con Giacomo ho frequentato alcuni corsi all'università (c'era anche la nostra Alice e, a lezione di Translation Inglese - Italiano, eravamo i primi della classe) e infatti gli ho già detto di non dimenticarsi di me quando saranno famosi! 

Come nasce il progetto Abiku? Come avete deciso di riunirvi e dare vita a una delle band emergenti più conosciute in Toscana?
Nell’estate della mia maturità (nel lontano 2009) conobbi tre ragazzi con cui quasi subito decisi di formare un gruppo. Ad oggi di quel nucleo originario siamo rimasti solo io e Stefano (il batterista), negli anni si sono uniti a noi Edoardo, Virna e da ultimo Lorenzo. Dalle primissime prove abbiamo cominciato a scrivere canzoni inedite in italiano e praticamente per cinque anni non abbiamo pensato ad altro. 
 
Perché proprio il nome Abiku? C'è qualche motivo particolare?
Abiku è una parola africana nella quale mi sono imbattuto leggendo La Via della Fame di Ben Okri. Per la mitologia Yoruba gliabiku sono gli spiriti dei bambini trapassati prima di raggiungere la pubertà: questi spiriti, ciclicamente, muoiono e rinascono, sempre sotto forma di bambini. Il motivo per cui abbiamo scelto questo nome, oltre al fatto che francamente ci suonava bene, è perchè fondamentalmente ci sentiamo un po’ dei Peter Pan e riteniamo che, chi vuole rivolgere uno sguardo di tipo artistico al mondo, per forza debba conservare un po’ di innocenza infantile. 

Quali sono i cantanti, performer, band a cui vi ispirate? Perché?
Abbiamo iniziato suonando cover dei Radiohead, loro sono stati il nostro primo amore. Amiamo da sempre il seminale jangle pop anni ’80 (R.E.M. , The Smiths), il cantautorato italiano classico (Dalla, De Gregori, Ciampi) e i Flaming Lips. 
 
A partire dalla scorsa primavera vi siete dedicati al progetto “Qui non succede mai niente” che io ho personalmente seguito e apprezzato, potreste spiegare ai nostri lettori di cosa si tratta precisamente? Avete intenzione di espandere il progetto oppure si è concluso con la pubblicazione del dodicesimo ed ultimo capitolo?
'Qui Non Succede Mai Niente’ è una web serie che consta di dodici video girati all’aperto in spot di interesse della provincia di Grosseto nei quali suoniamo versioni acustiche di classici della musica italiana. Questo progetto si è concluso con la pubblicazione del dodicesimo video ed è servito da anticamera per la pubblicazione del primo singolo del nostro nuovo disco (si tratta della canzone dalla quale il progetto prende il nome). Dato questo, abbiamo deciso di tnere più o meno sempre attiva una rubrica di qualche sorta sulla nostra pagina. Ci sono sorprese all’orizzonte.
 
Il vostro primo album, Technicolor, ha avuto un buon successo, siete già al lavoro per un nuovo album? Avete intenzione di rimanere fedeli al pop dei vostri primi lavori o volete sperimentare nuovi sound?
Stiamo dando gli ultimi ritocchi di rifinitura al nostro nuovo disco che si chiamerà La Vita Segreta e uscirà per Sherpa Records a settembre. Rimarremo sempre fedeli al pop e questo fondamentalmente non significa non avere la possibilità di sperimentare nuovi sound, il nostro intento infatti è cercare di arricchire la forma canzone con inserti di varia natura. 


 
credits to Abiku' FB page
 
Come avete più volte precisato, i vostri lavori sono totalmente autoprodotti, come fate? Come si fa a sopravvivere, da indipendenti, nell'ambiente che molti addetti ai lavori definiscono “una vera e propria giungla”?
Abbiamo l’inestimabile fortuna di avere con noi Edoardo, il nostro tastierista, che è il vero e proprio deus ex machina del progetto. Produce e registra praticamente tutto quello che facciamo, cura la regia e le riprese (coadiuvato a volte da altri nostri amici) dei nostri videoclip. Senza di lui saremo al palo. Per quanto riguarda ‘l’ambiente giungla’, quello che ti posso dire è che noi ce ne stiamo rintanati a Grosseto e non lo frequentiamo, fino a quando questo non risulta necessario. 
 
Avete appuntamenti live quest'estate grazie cui i nostri lettori potranno venire a sentirvi cantare dal vivo?
Purtroppo no, ora siamo impegnati con gli ultimi ritocchi del disco e ritorneremo a suonare da settembre. 
 
Un consiglio alle giovani band emergenti che stanno cercando di trovare un loro spazio?
Compratevi un registratore portatile e registratevi le prove. Cercate di scrivere e arrangiare più canzoni possibile e tenete solo le migliori.

Ringrazio gli Abiku per aver risposto alle mie domande, è sempre un piacere intervistare ragazzi che sono bravi in quello che fanno, credono in un sogno e impiegano tutte le loro forze per realizzarlo. 


Potete ascoltare/acquistare la loro discografia cliccando qui. Non ve ne pentirete, il loro album di debutto, Technicolor, è stato uno degli album che ho più apprezzato a cavallo tra il 2011 e il 2012 e lo stile indie-pop lo rende assolutamente attuale e degno di nota. Vi ricordo inoltre che potete supportare gli Abiku e i loro attuali progetti seguendoli su Facebook, SoundCloud e Twitter

La Song Of The Week è Hung Up della divina Madonna che è stata pubblicata ben 10 anni fa! Stiamo invecchiando, amici! 

Alla prossima settimana! 

Vincenzo.

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