mercoledì 22 ottobre 2014

Cinemaholic with Fede #14 Can a song save your life?

Buon pomeriggio a todos e bentornati al nostro appuntamento del mercoledi! Scusate se sono scomparso, ma intopponi vari ed eventuali mi hanno reso impossibile scrivere la mia recensione della settimana. Ma non disperate, sono tornato e spero di restarci quanto più possibile! Oggi vi voglio parlare di un film uscito da pochissimo (per la precisione in Italia è stato distribuito a partire dal 16 Ottobre) e che ho visto al cinema qualche giorno fa. Si tratta di una commedia musicale, ma non di quelle dove si mettono a cantare anche quando vanno in bagno a cagare eh... Il film è Begin Again (in italiano Tutto può cambiare) scritto e diretto dal regista irlandese John Carney il quale non è nuovo al genere dei film musicali avendo già diretto la pellicola Once nel 2006 , che gli ha fatto vincere diversi premi tra cui un Oscar per la Miglior Canzone. Il film vanta un cast di tutto rispetto, partendo dalla bellissima protagonista Keira Knightley affiancata dallo straordinario Mark Ruffalo e last but not least, il frontman dei Maroon 5 Adam Levine.



Il film ruota essenzialmente attorno alle vite di Gretta interpretata dalla Knightley e di Dan interpretato da Ruffalo. Si apre con un, potremmo chiamarlo flashforward ossia ci viene mostrato un evento che potrebbe essere tranquillamente considerato come l'inizio della storia, ma dopo la suddetta sequenza ci vengono presentati flashback che mostrano le 24 ore antecedenti alla scena e che la rendono naturale conseguenza di ciò che è avvenuto prima. Vediamo nella scena iniziale Gretta che si esibisce in un bar dell'East Village spronata dal suo miglior amico Steve, un chitarrista squattrinato che si esibisce perlopiù in strada. Nel bar si trova anche Dan, leggermente sbronzo ma lucido quanto basta per essere catturato dalla musica e dalla voce di Gretta. Dopo la scena iniziale, il focus sui due protagonisti aumenta. Scopriamo quindi che Dan è il co-fondatore di una nota ed importante casa discografica a New York City, ma che attualmente non se la sta passando molto bene. E' separato dalla moglie Miriam e vive in un appartamento fatiscente. A complicargli la situazione ci si mette il suo socio fondatore dell'etichetta indipendente che lo licenzia e allora lui decide di sbronzarsi, mettendosi a vagabondare tra un pub e l'altro ed approdando infine al bar dove Gretta si  sta esibendo. Neanche la ragazza ha avuto una bellissima giornata. Trasferitasi dall'Inghilterra col suo fidanzato conosciuto al college Dave Kohl( il nostro Adam), viene progressivamente ignorata da quest'ultimo che riesce a diventare un musicista di successo ma finisce per tradirla con una delle sue produttrici (confessando il tutto a Gretta con una nuova canzone). La ragazza, delusa ed amareggiata, cerca conforto nell'amico Steve che la porta proprio nel pub dove approda Dan e la costringe a cantare. Dan, mentre la ascolta, inizia a sognare ad occhi aperti ed immagina nuovi arrangiamenti per la canzone( nella scena presentataci attraverso gli occhi di Dan vediamo gli strumenti suonati da esecutori invisibili che esistono solo nella sua mente ma che rendono la canzone ancora più bella della sua versione acustica). Finita l'esibizione, la avvicina e le propone di firmare un contratto per la sua casa discografica. La ragazza è scettica in quanto afferma di scrivere sporadicamente ed esclusivamente per il proprio piacere senza badare al profitto ma mano a mano si convince ed accetta l'offerta. Dan presenta Gretta a Saul, il suo socio nella casa discografica che la ritiene troppo acerba e la respinge. Dan però non demorde e propone a Gretta di autoprodursi l'album. Le registrazioni avverranno all'aperto, durante l'estate e si svolgeranno in significativi luoghi pubblici a New York. Dan quindi recluta un gruppo di talentuosi musicisti, tra cui lo stesso Steve amico di Gretta e parte così col suo obiettivo di creare un album degno di essere pubblicato dalla sua etichetta.



Durante la registrazione i due protagonisti legheranno molto sia personalmente che professionalmente, accorgendosi di aver vissuto situazioni di vita abbastanza simili. Le loro scene insieme sono quelle più belle del film, in modo particolare quando vagabondano per la città ascoltando Sinatra e Stevie Wonder con degli auricolari sdoppiati. Momenti caratterizzati da un sottile ma non melenso romanticismo, da sguardi complici ed intimi insieme. La coppia di attori riesce perfettamente nell'intento di rappresentare la relazione tra Gretta e Dan, lei col suo aspetto quasi androgino a volte, il volto sempre contratto in smorfie buffe, l'abbigliamento e i modi da maschiaccio e lui col suo entusiasmo nevrotico e contagioso, a tratti comico che nasconde il cuore di un uomo che ha sofferto. Per amore ovviamente. Buona anche la performance di Levine che non è del tutto estraneo al mondo del cinema, infatti ha avuto anche una piccola parte nella seconda stagione di American Horror Story. E' stato interessante vederlo sfoggiare look opposti nel film: all'inizio è molto nerd, alle prime armi nel mondo discografico ma poi quando riesce a sfondare lo vediamo fiero e sicuro di sè mentre esibisce una folta barba. Comunque sia, il suo ruolo è secondario e definitivamente eclissato dai protagonisti. A tal proposito, è curioso il fatto che la Knightley abbia di recente affermato di non sapersi emozionare ascoltando una canzone e di essere totalmente incapace di giudicare bella o brutta una canzone. Eppure vi assicuro che nel film non traspare assolutamente la sua insensibilità musicale quando canta e magari, nonostante non sia una cosa positiva, sottolinea la sua bravura nell'essere riuscita ad affrontare un ruolo totalmente diverso da quelli che ha impersonato sino ad ora. In sostanza, è un film decisamente positivo dove il filo conduttore comune che guida le vicende è la musica. Durante il loro girovagare per New York ascoltando le canzoni dall' I Pod, Dan e Gretta si fermano su delle scalette ed osservano la gente passare e Dan dice una frase molto bella : "Con la musica la scena più banale può essere investita di tanti significati". Tramite la musica, i personaggi si avvicinano, si uniscono, collaborano per un fine comune e si riscattano su tutti i livelli, o in altre parole ricominciano. Nonostante un finale che lascia quel lieve retrogusto di amaro in bocca (ma che ho personalmente molto apprezzato) ciò che il film vuole comunicarci è che non importa a che punto della tua vita tu sia arrivato, ci sarà sempre un momento per reinventarsi, cambiare e ricominciare da capo. La colonna sonora è molto carina e infatti voglio concludere la recensione con due canzoni tratte dal film, la prima malinconica e dal testo triste che Gretta canta nel pub dopo che Dave l'ha mollata mentre l'altra è più sprint ed è una delle track dell'album che Gretta e Dan stanno registrando. In entrambe la Knightley, nonostante le sue dichiarazioni circa lo scarso rapporto emotivo con la musica, tira fuori una voce particolare, non dal timbro eccezionale ed a volte un pò strascicata ma a mio parere  molto bella da ascoltare.






Per oggi è tutto, alla prossima recensione!
Federico.

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