mercoledì 29 ottobre 2014

Cinemaholic with Fede#15 Tim Burton: regista fanta-macabro

Oggi, senza troppi preamboli, ho deciso di parlarvi di Tim Burton. Perchè proprio lui? Cos'ha di tanto speciale? . Bhè, per me lo è e molto. Credo che sia uno dei più bei registi contemporanei, che ha creato un proprio stile nel mondo del cinema, unico ed irripetibile. Un meraviglioso mix di storie macabre, dalle tinte dark e gothic ma immerse in mondi colorati, dall'atmosfera fiabesca e fortemente malinconica. Mondi popolati da tutta una serie di strampalati personaggi difficili da dimenticare. Mondi dove i protagonisti sono anti-eroi, reietti costretti a vivere ai margini della vita perchè hanno qualcosa di speciale ma sono circondati da persone che non li comprendono o hanno paura del loro essere speciali. Mondi dove, bene o male, gli outsider possono riscattarsi e vivere anche loro il tanto agognato happily ever after. 



Timothy William Burton nasce nella tranquilla cittadina americana di Burbank, in California. E' un ragazzino estremamente introverso, timido ed eccentrico. Non ha molti amici e la cosa sembra interessargli poco, in quanto passa la gran parte del tempo nei cinema a guardare film di serie B, in particolari gli horror della Hammer Film Productions. Mostra un grande talento nel disegno, ama le creature mostruose tipo Frankenstein e la tecnica d'animazione dello stop motion( tecnica cinematografica con la quale, tramite l'utilizzo di un tipo particolare di cinepresa, si impressiona una fotogramma alla volta e con questa tecnica si possono realizzare cartoni animati, riprendendo composizioni di fogli lucidi o servendosi di pupazzi fissi, di plastina, ecc;)e le pellicole degli italiani Mario Bava e Federico Fellini.



Grazie al suo talento, vince a 18 anni una borsa di studio messa in palio dalla Disney per poter continuare a studiare animazione e diventa poi un loro animatore, partecipando alla realizzazione del cartone Red e Toby. Tuttavia i canoni disneyani sono ben lontani dalla sua idea creativa, Tim non trova interesse nel disegnare scenette con tenere bestioline parlanti e quindi il suo lavoro diventa una tortura. Cosi Tim nel 1982 crea il suo primo cortometraggio, Vincent. Il corto è realizzato con la tecnica dello stop motion, in bianco e nero e dura 5 minuti. Narra la storia di Vincent Malloy, bambino di 7 anni che fantastica su storie horror e sul suo mito Vincent Price. Il corto è esplicitamente autobiografico: il piccolo Vincent ricorda vagamente lo stesso Tim, non tanto per l'aspetto ma per la passione comune per il macabro e l'orrido, Edgar Allan Poe e soprattutto Vincent Price, famoso attore di una serie di film horror negli anni 50. Nello stesso anno Tim dirige il suo primo live-action per la televisione. E' ispirato alla fiaba di Hansel e Gretel con protagonisti nipponici, dove i fratellini lottano a colpi di kung fu con la strega( cliccate qui per vederlo). Dopo Vincent, la Disney vuole dare un altra opportunità a Tim e gli commissiona un corto ispirato alla storia di Frankenstein, dal titolo Frankenweenie dove un bambino fa resuscitare il proprio cagnolino morto Sparky tramite cuciture e marchingegni elettronici. Il corto però ha scarso successo, anche per via dalla censura imposta dalla Disney agli under 14 e ciò segna la rottura, anche se provvisoria, del regista con la Disney. 


Il primo cortometraggio di Burton è la commedia fantasy/horror Beetlejuice-Spiritello Porcello.(letteralmente succo di scarafaggio!)



La storia è incentrata su una coppia di neo sposini che, in seguito ad un tragico e assurdo incidente d'auto, diventano fantasmi ma senza rendersene conto subito e una volta tornati a casa, scoprono la verità e che sono impossibilitati a lasciarla a causa della loro nuova natura di spettri. A complicare la situazione si ci mette una nuova famiglia che si trasferisce nella loro casa( da notare la presenza di una giovanissima Winona Ryder che interpreta  Lydia, una sorta di prototipo che contiene le caratteristiche del cosidetto adolescente gotico a cui piace vestire di nero, che è affascinato dallo strano, solitario  e che rappresenta una tematica fondamentale della produzione burtoniana, ma qui non è messo in evidenza come in altri film perchè è un personaggio secondario). Fantastico anche Michael Keaton nella parte dello spassosissimo ed immorale bio-esorcista. Inizia proprio con questo film la collaborazione col musicista Danny Elfman che comporrà quasi l'intera totalità delle colonne sonore delle sue pellicole. La Warner, con cui Burton inizia a collaborare realizzando Beetlejuice, gli commissiona poi l'adattamento cinematografico del fumetto di Batman. Il progetto andrà poi effettivamente in porto, con Michael Keaton nel ruolo del protagonista e Jack Nicholson  nel ruolo di Joker ma la realizzazione del film sarà travagliata a causa degli scontri con i produttori che manometteranno pesantemente la sceneggiatura, imponendo tagli e scelte differenti al regista.
Da qui inizia lo splendore del cinema di Tim che raggiunge il suo livello più alto.Burton, per evitare di continuare a sottostare alle imposizioni delle major cinematografiche e per poter dare al suo estro ribelle e creativo un luogo adatto dove meglio esprimersi, fonda la propria casa di produzione che è la Tim Burton Productions e che gli permetterà di creare il suo primo lungometraggio di cui lui stesso è l'ideatore del soggetto: Edward Mani di Forbice. Il film è una fiaba drammatica il cui protagonista è Edward, questa sorta di moderno Frankenstein in realtà innocuo che vive isolato nel castello appartenente al suo inventore, morto prima di poterlo completare perchè Edward ha, al posto delle mani, forbici e cesoie. Edward viene trovato dalla signora Peggy che lo porta a casa sua e lo fa conoscere alla comunità in cui vive, un quartiere colorato, perfetto stereotipo di un quartiere residenziale americano e delle famiglie che vi abitano. 
Il regista trae ispirazione dai suoi disegni di infanzia che riflettevano il suo isolamento e la sua incapacità di comunicazione con l'altro. Come già detto, Burton aveva problemi ad instaurare amicizie perchè riteneva che le persone avessero la tendenza a lasciarlo solo e che ciò era connesso inconsciamente all'idea che gli altri pensassero a lui come un soggetto che volevano toccare ma non potevano, un qualcosa di creativo ma allo stesso tempo distruttivo. Un po' come Edward. Il film segna anche l'inizio del sodalizio artistico con Johnny Depp, tant'è che oggi sono considerati artisticamente l'uno la controparte dell'altro. In seguito Tim riesumerà un suo vecchio progetto intitolato The Nightmare Before Christmas, concepito durante il suo periodo negli studi della Disney  e che questa accetta di produrgli. Il lungometraggio, realizzato interamente in stop-motion, è basato sulla contrapposizione del regno macabro e grottesco di Halloween di cui lo scheletro Jack è il re e quello del Natale, colorato e candido. La colonna sonora fu composta da Danny Elfman e in italiano le canzoni di Jack sono interpretate da Renato Zero. Il film ebbe un grande successo alla sua uscita nel 1993, ma il boom arrivò dieci anni dopo nel 2003 quando fu pubblicato il DVD in edizione speciale. Da allora il film diventò un vero e proprio cult, nacque una linea di gadget dedicati al film, capi d'abbigliamento e videogiochi. Oggi esiste una vera e propria linea di abbigliamento su Nightmare Before Christmas che ha riscosso e riscuote successo soprattutto fra i ragazzi dallo stile dark-gothic che rispecchia l'atmosfera lugubre del film. Tuttavia la maggior parte di ragazzi tende ad associare Nightmare Before Christmas agli abiti, senza aver mai visto o senza essere a conoscenza dell'esistenza del film originale.


Nel 1996 Burton dirige Mars Attacks! in cui si discosta dal filone dark che permea le sue produzioni, ma dove fa comunque uso di una buona dose di humour nero. Il film,incentrato sulla minaccia di un gruppo di apparentemente buffi e grotteschi alieni che sta per abbattersi sulla terra, è una satira sulla società e sulla politica americana oltre che ad essere una parodia dei film di fantascienza degli anni 50. Gli alieni sono stati creati ispirandosi ad una celebre serie di figurine di science fiction pubblicati negli Stati Uniti nel 1962 dove veniva descritta l'invasione della terra da parte di una popolazione aliena crudele ed ostile. Nonostante un cast di tutto rispetto, da Nicholson fino a Glenn Close e passando per Sarah Jessica Parker, il film non riscuote il successo sperato.


Verrà poi Il mistero di Sleepy Hollow liberamente ispirato al racconto La leggenda della valle addormentata dello scrittore americano Washington Irving. Qui troviamo come protagonista ancora una volta Depp che interpreta Ichabod Crane, un detective dai modi delicati, dall'infanzia segnata e molto attaccato al suo lato femminile, impegnato a contrastare il Cavaliere Senza Testa che terrorizza la cittadina di Sleepy Hollow. Depp inizialmente volle interpretare il ruolo utilizzando protesi da attaccare al naso e alle orecchie allungandoli, ma i suoi suggerimenti furono rifiutati perchè si credeva avrebbero snaturato il personaggio. Ad affiancarlo troviamo l'eterea Christina Ricci nel ruolo di Katrina Van Tassel e l'inquietante Christopher Walken nel ruolo del Cavaliere.

Passando agli anni 2000, a Burton verrà commissionato un progetto basato sul romanzo di Daniel Wallace intitolato Big Fish. Viene narrata la storia di Edward Bloom, un uomo che racconta storie sulle esperienze fantastiche e surreali vissute nella propria vita. Il figlio William crede solo che il padre sia un bravo narratore e che non ci sia nemmeno un'ombra di verità nelle storie che racconta e ciò lo porta ad allontanarsi da lui. Quando però scopre che il padre è in punto di morte, torna da lui e riallaccia il rapporto scoprendo che le sue storie sono più vere di quanto non abbia mai creduto. Burton vede il progetto come qualcosa di molto personale, poichè ha da poco perso il padre e ne soffre la mancanza, nonostante lo scarso rapporto che avevano. Burton nel film ricorre ad effetti speciali pratici più che all'animazione computerizzata, usando per esempio i gradienti di colori per rendere i toni del film più fiabeschi e magici. Altre produzioni importanti da citare in questi ultimi anni sono l'adattamento del libro di Roald Dahl La fabbrica di cioccolato, del musical di Stephen Sondheim Sweeney Todd e il lungometraggio in stop-motion La sposa cadavere, avvalendosi in ognuna di queste della preziosa collaborazione con Depp,nelle prime due come attore e nel lungometraggio come doppiatore del protagonista.

Recentemente, la produzione del regista ha conosciuto una parabola discendente iniziata con Alice in Wonderland, adattamento dell'omonimo romanzo di Lewis Carrol. Il film  fa largo uso di effetti speciali e del 3D( totalmente inutile) e troviamo oltre all'immancabile Depp nel ruolo del Cappellaio Matto, Helena Bonham Carter moglie del regista nel ruolo della Regina Rossa e i nuovi ingaggi Mia Wasikowska e Anne Hathaway nel ruolo della Regina Bianca. Il film suscita grandi aspettative perchè data la natura della storia, molto onirica e bizzarra coerentemente con lo stile di Burton, potrebbe essere un perfetto capolavoro. Ed invece, nonostante il film abbia riscosso successo e fatto notevoli incassi, si allontana molto da ciò a cui Burton ha abituato il suo pubblico. Nonostante le citazioni dei suoi precedenti lavori nel film e la presenza di scene dal gusto vagamente gotico e macabre( tipo lo stagno con le teste mozzate galleggianti attorno al castello della Regina Rossa) il film sembra più un compromesso di marketing a favore della Disney, privilegiando più l'aspetto esteriore dei personaggi che la costruzione di una trama coerente con i romanzi.


Per concludere in bellezza questo "piccolo" excursus nel cinema di Tim Burton, vi svelo una curiosità. Tim è anche scrittore, infatti ha pubblicato una raccolta di poesie e filastrocche:Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie dove le 23 poesie hanno per protagonisti bambini deformi e grotteschi, emarginati per la loro diversità e frustrati dagli adulti e dai genitori. Le illustrazioni delle poesie sono del regista stesso. Per oggi è tutto, a mercoledi prossimo!

Federico.



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