mercoledì 12 novembre 2014

Cinemaholic with Fede#17 In bilico tra luce e oscurità: The Black Swan di Darren Arofnosky

Salve ragazzi, come va? A me benone, mille cose da fare ogni giorno, sempre impegnato però purtroppo non sono uno di quelli che riesce a fare tutto e bene. Ultimamente sono stato un po' discontinuo su questo blog e me ne dispiace (probabilmente non l'avrete manco notato ma insomma, era giusto per dire). In ogni caso sto cercando di fare il possibile per ritagliarmi lo spazio necessario per poter continuare a scriverci regolarmente. Oggi vi volevo parlare di un film abbastanza particolare, un film che ha diviso la critica e il pubblico. Parlo de Il cigno nero, film del 2010 e diretto da Darren Arofnosky  già regista di  Requiem for A Dream con Jared Leto. Nel cast del Cigno Nero troviamo la bellissima Natalie Portman, Mila Kunis e Vincent Cassel.


Nina Sayers (la Portman) è una giovane ballerina di danza classica, molto talentuosa ma dal carattere molto fragile e dall'emotività instabile per via del rapporto morboso che ha con la madre Erica, la quale la sprona costantemente ad essere la migliore ma soltanto perché, non essendo lei riuscita a sfondare a suo tempo nel mondo della danza poiché anche lei ballerina, proietta la sua ambizione sulla figlia  trattandola allo stesso tempo come una bambina, tenendola segretata dentro una non poi tanto letterale campana di vetro. Il direttore artistico Thomas Leroy (Cassel) vuole allestire come spettacolo apripista della nuova stagione teatrale "Il Lago dei Cigni" famoso balletto sulla musica di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Casualmente, prima che Nina apprenda la notizia, sogna di essere la protagonista di una versione abbastanza tetra del medesimo balletto. Leroy fa una selezione per individuare la ballerina più adatta ad interpretare i due ruoli principali. Si, perché nel balletto abbiamo come protagoniste il Cigno Bianco di nome Odette, una eterea e malinconica principessa vittima del sortilegio di uno stregone che la costringe ad assumere le sembianze di un cigno durante il giorno e riprendere le fattezze umane solo al calar del sole, e il Cigno Nero Odile che è praticamente il ritratto speculare del Cigno Bianco fatta eccezione per il suo essere seduttrice ed ingannatrice. Due personalità opposte ma che sono interpretate dalla stessa ballerina nel balletto. Nina tiene molto ad ottenere la parte e infatti si impegna duramente. Leroy però nutre qualche perplessità perché Nina, proprio per il suo essere fragile e debole di suo esattamente come lo è Odette, è perfetta come Cigno Bianco ma non possiede il minimo barlume di sensualità e passionalità che invece contraddistinguono quello Nero. Leroy allora decide di mettere sotto pressione Nina facendole varie avances, provocandola e stuzzicandola, le consiglia di "toccarsi", di conoscere meglio quell'Io di cui la ingenua Nina sino a quel momento ignorava l'esistenza, soprattutto per via della rigida educazione impostale dalla madre. Tutto questo mina sempre di più il delicato equilibrio psichico della ragazza e il tutto è accentuato dall'entrata in scena di Lily (Mila Kunis) una nuova ballerina della compagnia. Lei non è talentuosa quanto Nina, ma ci mette il cuore e la passione necessari per poter essere il Cigno Nero che Nina non è. Tra le due il rapporto è estremamente altalenante perchè Nina vede Lily come una minaccia, colei che potrebbe strapparle l'occasione della vita. Lily cerca di migliorare il rapporto con la collega e la invita ad uscire. Nina accetta e mano a mano inizia a liberarsi di tutte le sue inibizioni e scudi mentali, assume dell'ecstasy e arriva ad intrattenersi sessualmente con due ragazzi conosciuti la sera stessa. Il suo lato oscuro inizia prepotentemente a farsi sentire e tornate a casa ubriache, Nina e Lily inaspettatamente fanno sesso ( scena interpretata magnificamente dalle due attrici). Nina il giorno dopo si sveglia e non la trova a casa e in più è in ritardo per le prove. Arrivata, scopre con grande disappunto che Lily sta provando la sua parte e tra le due c'è una discussione alla fine della quale Nina scopre che Lily in realtà non è mai stata a casa sua la notte precedente ma che si era intrattenuta nel locale con un altro ragazzo. E qui Nina comprende  di essersi immaginata tutto. 


La questione fondamentale del film è "Fin dove si è disposti ad arrivare per realizzare i propri obiettivi?". Nina è ossessionata dall' essere perfetta ed è disposta a tutto per esserlo. Ha il tipico atteggiamento della ballerina classica che è attenta al peso, mangia poco, si allena duramente ma nel film non è tanto esasperato questo quanto il fatto di scavare cosi in profondità dentro sé stessi per interpretare un ruolo. Questa discesa nei meandri dell' Io negativo (o meglio dell'Es, quello di cui parlava tanto Freud come un calderone di impulsi ribollenti) è un percorso deleterio per Nina. Noi vediamo il film tramite i suoi occhi dunque la nostra prospettiva è condizionata e percepiamo gli altri personaggi non per quello che sono oggettivamente, ma per come li vede Nina. Ne deriva l'atmosfera allucinata ed onirica che pervade la maggior parte delle scene, perché più Nina si abbandona alla sua oscurità interiore più la sua visione del mondo esterno si distorce. Il suo subconscio la porta a vivere situazioni che lei sente come reali ma che sono in realtà prodotto allucinato della sua debole e fragile psiche, provata sia dalla pressione e dall'ansia del palcoscenico sia da chi cerca di attentare alla sua scalata al successo. Questa discesa nella pazzia è rappresentata in modo molto convincente dal regista, attraverso repentini cambi di inquadrature, scene sospese tra realtà e fantasia (tant'è che in certi momenti uno potrebbe tranquillamente chiedersi se sta guardando un thriller o una sorta di fanta-horror), un climax crescente che esplode nell'ultima mezz'ora del film. Questa è sicuramente una delle prove migliori della Portman, perfetta nell'interpretazione della innocente Nina( tra l'altro l'attrice ha anche studiato danza sino all'età di 13 anni e ha dovuto riprendere ad allenarsi proprio in vista del ruolo, anche se le scene in cui sembra che balli sono interpretate da una solista professionista). Bravi anche la Kunis e Cassel, entrambi sexy e tentatori, fautori inconsapevoli del degenero mentale di Nina. Il tutto è coronato dall'eccezionale lavoro di Clint Mansell sulle musiche, riutilizzando e reinventando temi tratti dalle meravigliose musiche del balletto, scritto come dicevo prima da Tchaikovsky (inclusa la partecipazione dei Chemical Brothers con la canzone Don't Think, nella scena della discoteca). Riuscirà quindi Nina a fare veramente suo il ruolo, riuscirà ad essere sia il Cigno Bianco che il maligno e tenebroso Cigno Nero? Ma soprattutto, a quale prezzo?. Se volete conoscere la risposta, dovrete guardare il film ma intanto vi do una piccola anticipazione (che non è da considerarsi assolutamente spoiler)


Sperando, come sempre, di avervi fatto incuriosire vi invito a guardarlo perché merita davvero. Se lo avete già visto, fatemi sapere che ne pensate nei commenti. Alla prossima e buon weekend!


Federico.

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