mercoledì 26 novembre 2014

Cinemaholic with Fede #18 Libero arbitrio o mondo deterministico? Arancia Meccanica di S.Kubrick

Bonsoir a tutti e bentornati al nostro appuntamento. Oggi sono nel mood "momento classico" , voglio parlarvi di uno dei capolavori della storia del cinema realizzato da un regista di cui ho già parlato in questa rubrica e che avrete sicuramente sentito nominare. Si tratta di Arancia Meccanica diretto dal geniale Stanley Kubrick e tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess.




Quando il film fu proiettato per la prima volta negli anni 70 destò parecchio scalpore e divise il pubblico in due: chi gridava al capolavoro e chi invece ne era rimasto fortemente turbato per via della notevole quantità di scene forti a base di violenza. Il titolo stesso dell'opera è stato reso chiaro da Burgess in un suo saggio dove afferma che una clockwork orange( letteralmente un'arancia ad orologeria) è un qualcosa che ha l'apparenza di un frutto colorato e succoso, ma internamente è un automa, un giocattolo a molla pronto per essere azionato dal Bene, dal Male o dallo Stato e scatenare la propria istintualità a seconda dell'impulso ricevuto proprio come un congegno caricato a molla.


Alex è un giovane di famiglia operaia, eccentrico, sociopatico e capo della banda criminale dei Drughi. Questi trascorrono il tempo dedicandosi a sesso, furti e ultraviolenza, termine con il quale Alex indica le estreme violenze gratuite perpetrate dalla sua banda, e, nella scena iniziale, Alex ne presenta i componenti: Pete, Dim e Georgie, mentre si trovano seduti al Korova Milk Bar sorseggiando lattepiù, ossia latte migliorato con mescalina e altre sostanze.La stessa notte la banda commette molti atti criminosi tra i quali aggredire un barbone ubriaco a calci e a bastonate e  praticando quello che Alex DeLarge definisce il numero "visita a sorpresa", che consiste nel recarsi in una casa, in questa occasione nella villa dello scrittore Frank Alexander, per rapinare e, nel caso, aggredirne gli abitanti; Alex, aiutato dai Drughi, prima malmena lo scrittore, cantando Singin' in the Rain poi ne violenta la moglie e infine soddisfatti, il branco torna nelle rispettive case. La mattina seguente la madre sprona Alex ad andare a scuola, ricordandogli che non ci è andato mai durante la settimana, ma Alex le risponde che soffre di un terribile mal di testa (che lui chiama "Gulliver") e non andrà per non danneggiare la sua educazione; ella accetta passivamente le motivazioni del figlio riferendole al marito, chiedendosi quale lavoro notturno svolga il figlio, ma, non potendo o non volendo approfondire la questione, i genitori si dimostrano completamente impotenti. In seguito Alex esce e si reca in un negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione e al bancone vede due belle ragazze che decide di invitare a casa "per ascoltare la musica" e, giunti a destinazione, i tre hanno un rapporto sessuale col sottofondo del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini.Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo: i Drughi si ribellano alla tirannia di Alex che perciò decide di ristabilire le posizioni e far capire chi comanda: mentre il gruppo sta camminando accanto a un lago, Alex assale selvaggiamente i due e li getta in acqua, ferendo Dim a una mano, e, dopo la rissa, il gruppo si ritrova in un pub, dove Alex ribadisce la sua leadership e convince Georgie a illustrargli un piano che voleva proporgli precedentemente. L'idea è quella di rapinare, con le stesse modalità della "visita a sorpresa", una casa, adibita a clinica per dimagrire, dove vive l'attempata proprietaria, sola in compagnia di un grande numero di gatti; la sera stessa i quattro si presentano alla porta ma la donna, allarmata dal precedente episodio di violenza appreso dai giornali, decide di non aprire e di chiamare la polizia. Alex nel frattempo è già entrato da una finestra e, dopo uno scambio di feroci battute, i due accennano a una rissa: lei armata di un soprammobile e lui con una scultura a forma di fallo, con la quale la colpisce. Una volta uscito, udendo le sirene della polizia, suggerisce ai Drughi di fuggire ma i tre lo stanno aspettando e Dim lo colpisce con una bottiglia di latte in faccia, lasciandolo ferito in balia della polizia. Alex viene arrestato e condannato a 14 anni di carcere per omicidio. Durante la detenzione viene a conoscenza dell'iniziativa del nuovo Governo in carica, che promette la scarcerazione immediata, a patto che ci si sottoponga a un innovativo programma di "rieducazione", il trattamento LudovicoDopo essersi fatto notare dal Ministro degli Interni durante la sua visita in carcere Alex viene scelto per il trattamento e, con il pensiero rivolto alla scarcerazione, accetta tutte le condizioni, venendo trasferito in un centro medico dove inizia la cura, la quale consiste nella somministrazione di farmaci, unita alla visione di lungometraggi dove sono contenute scene di violenza. 
La visione delle pellicole è "obbligata" dalla posizione di Alex, posto legato a breve distanza dallo schermo e con delle pinze che lo costringono a tenere gli occhi aperti e questa, insieme all'effetto dei farmaci, inizia a provocare in lui delle sensazioni di dolore e di nausea che tendono ad aumentare a mano a mano che il trattamento prosegue fino a coinvolgere, oltre alle immagini di violenza e di sesso, anche la musica di sottofondo della proiezione che, durante la visione di un documentario su Hitler, è la nona Sinfonia di Beethoven. Al termine della cura Alex viene portato in una sala e sottoposto ad alcune prove a cui assistono, oltre al ministro degli Interni, alcune importanti autorità e il cui scopo è mostrar loro il buon risultato del condizionamento. Il Ministro, vedendo che Alex non riesce effettivamente ad essere violento, si compiace dei risultati del trattamento Ludovico nonostante l'obiezione del cappellano del carcere che contesta l'annullamento del libero arbitrio nei confronti del soggetto rendendolo incapace di difendersi, e decide di farlo entrare immediatamente in vigore come soluzione ai problemi della criminalità violenta e del conseguente affollamento delle prigioni. Alex viene scarcerato, ma il suo rientro nella società è tragico: i genitori hanno affittato la sua stanza a un ragazzo e, quando questi si mostra ostile nei suoi confronti, egli vorrebbe aggredirlo, ma viene bloccato dalla nausea; quindi si allontana dalla casa senza essere trattenuto dai familiari. Vagando per la città incontra casualmente il barbone, aggredito in precedenza da lui e dagli altri Drughi, il quale si vendica picchiandolo insieme ad altri barboni. Alex non riesce a reagire e viene salvato da due poliziotti ma, una volta riavutosi, si accorge che i due agenti sono Dim e Georgie i quali sono diventati agenti di polizia e memori delle sue prepotenze, lo portano fuori città ammanettato e lo torturano immergendogli la testa in una vasca e percuotendolo con il manganello. Ferito e disperato Alex raggiunge una casa per chiedere aiuto, ma la casa è quella dello scrittore Alexander, ora invalido e vedovo dopo la morte della moglie, dovuta a suo avviso allo shock che la donna ha subito durante lo stupro. Egli riconosce Alex come la vittima del trattamento Ludovico e promette di aiutarlo ma, mentre il giovane è nel bagno cantando Singin' in the rain, egli riconosce la voce dello stupratore che uccise sua moglie. A quel punto egli convoca a casa sua dei cospiratori politici allo scopo di screditare il governo e la sua terapia e allo stesso tempo compiendo la propria vendetta: fa ascoltare ad Alex la nona Sinfonia di Beethoven, il cui effetto lo convince a cercare nella morte la liberazione dalla sua sofferenza, gettandosi dalla finestra. E qui non aggiungo altro per non rovinare il film a chi eventualmente non lo avesse mai visto.


Arancia Meccanica è un film abbastanza particolare. Definito all'unanimità uno dei capolavori della storia del cinema, spesso è  incompreso o non apprezzato dalle nostre generazioni ma ciò è dovuto sostanzialmente ad una visione superficiale perchè un film del genere necessita di essere visto più volte prima di coglierne il senso vero e profondo. Io stesso non lo avevo ben compreso quando vidi il film per la prima volta alle scuole superiori, e rivederlo più tardi, mi ha fatto capire ciò che prima non sarei riuscito bene a capire. Al di là della semplicistica interpretazione che vuole il film come un'apologia della violenza fine a sè stessa visti l'uso nel film di scene di sesso, stupefacenti e povertà, il film affronta nel profondo un tema ben più complesso. Parlo del libero arbitrio ossia della capacità dell'uomo di decidere da sè la strada da voler percorrere, essere padrone delle proprie azioni e del proprio destino. Pensateci: il protagonista Alex stupra e ruba per il puro gusto di farlo ( A-lex in latino= senza legge, senza una morale) e tale scelta è frutto del suo libero arbitrio perchè ha scelto lui stesso di essere cosi. La tanto temuta cura Lodovico ( che non a caso rimanda a Beethoven, idolo di Alex) ha come fine ultimo quello di mutare la natura crudele e primitiva di Alex attraverso un percorso progressivo che lo porti a negare quegli impulsi che dettavano le sue azioni provocandogli addirittura disgusto. In altre parole la cura forza la persona a negare una parte di sè per abbracciarne totalmente solo una: la parte socialmente più accettabile, ponderata e misurata perchè sa che per vivere in società ci sono regole da rispettare cosi come è da rispettare la persona altrui e che gli istinti primordiali vanno assolutamente repressi onde evitare episodi di degenerazione e violenza. Tuttavia, ciò implica come conseguenza la perdita del libero arbitrio perchè a quel punto Alex non ha più la possibilità di scegliere. E' stato forzato a compiere la metamorfosi e non perchè desiderasse spontaneamente di cambiare sè stesso, ma perchè semplicemente il sottoporsi alla cura gli avrebbe permesso di uscire dal carcere agendo quindi in maniera opportunistica, coerentemente con la sua natura brutale ed egoista. Natura che peraltro non è frutto di uno scarso rapporto con la famiglia o con la società ma è proprio innata. Alex potrebbe essere considerato uno spirito dionisiaco, spinto da un impulso iper-vitalistico, amante dell'arte e della musica classica, che fa un uso sapiente delle parole quando si esprime. Ma la sua naturale predisposizione alla violenza non può essere tollerata dalla società che agisce in prima persona per soffocare la dirompente personalità deviata di Alex, anche se questo significa privaarlo della volontà e della possibilità di decidere da solo. Ne deriva la conseguente pazzia di Alex perchè è normale che un uomo privato della possibilità di scegliere perda la propria umanità e ciò lo riduce ad un mero involucro, un'arancia meccanica che può essere caricata e azionata da chiunque. Non dispone più del suo libero arbitrio che viene giocato da altri uomini, dallo Stato che arriva a fargli un lavaggio del cervello e a condizionarlo psicologicamente censurandolo e anche quando gli effetti della cura si esauriscono non è pienamente libero perchè è costretto a scendere a patti col politico di turno che gli assicura un buon lavoro con una giusta paga in cambio della propria collaborazione, influenzando di conseguenza la sua scelta. Se Alex era libero di decidere inizialmente, alla fine si dimostra solo una marionetta nelle mani del sistema, un sistema che manipola e condiziona il destino dei propri componenti ricorrendo massicciamente alla violenza che le leggi del sistema stesso aborrano, con lo scopo egoistico di preservare sè stesso e l'ordine costituito. 

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