venerdì 7 novembre 2014

Living In Florence #8 - 5 tipi di persone che si incontrano sugli autobus



I trasporti pubblici sono un inferno. I trasporti pubblici fiorentini sono addirittura un'area speciale, un priveè, in cui i passeggeri maledicono il giorno in cui hanno deciso di fare l'abbonamento. I trasporti pubblici sono il male in contrapposizione a quello che per tutte le persone dotate di giudizio, e di un buon portafogli, è il paradiso: il taxi. Ma siccome i soldi non crescono sugli alberi, la maggior parte di noi è costretta ad usare questi mezzi di disperazione di massa.
Ormai sono quattro anni che prendo l'autobus praticamente tutti i giorni, e credetemi, ne ho viste di tutti i colori. Ho pensato quindi di fare una lista dedicata ai 5 tipi di persone che si incontrano sugli autobus di Firenze. Non sarà uno studio antropologico e sociologico alla Piero Angela, ma voi lo sapete che qui facciamo le cose "col cuore" (cit.). 

1. Le peruviane incazzose 
Tutte le mattine dalle sette alla nove, e tutti i pomeriggi dalle sei alle otto, gli autobus vengono invasi da una schiera di donne di mezza età, bassine, vestite malissimo che emanano una fragranza mista tra detersivi scadenti e prodotti per la casa del discount. Sono tanto carine, piccole, con la faccia simpatica, ma non lasciatevi ingannare, sono delle infami allucinanti. Siccome sono alte un metro e una vigorsol, si piazzano i punti dell'autobus che nemmeno il conducente sapeva esistessero e, a due-tre fermate prima della loro, cominciano a tirare pugni e spintoni ad altezza fianchi che nemmeno John Cena quando è incazzato come una iena. Loro devono scendere, costi quel che costi, hanno un intero albergo da pulire. 

2. I temerari
L'autobus è pieno come l'uovo e stai condividendo un'intimità da orgia con le 3-4 persone che ti circondano? Non importa, ci saranno comunque i temerari che oseranno salire strizzandosi come le acciughe pretendendo di passare per obliterare il biglietto. E se gli farete notare che non c'è lo spazio nemmeno per respirare, magari vi risponderanno che hanno lavorato tutto il giorno e che devono tornare a casa, e infatti le altre 40 persone incollate ai finestrini sono state tutto il giorno in spiaggia. 

3. I liceali 
Orrore di tutti gli orrori. Durante i giorni della settimana, la mattina presto e nel primo pomeriggio, gli autobus vengono presi d'assalto dagli adolescenti usciti dalle scuole. Sono tanti, troppi, spuntano ovunque, da ogni punto dell'autobus. Si muovono in gruppi, fanno chiasso per attirare altri membri del gruppo, parlano alternando parolacce e insulti e sprizzano ormoni da ogni poro. Poi ci sono anche quelli che si mettono in un angolo e si fanno i cazzi loro ed io li amo e gli voglio bene e gli darei un bacio in fronte. 

4. Gli zingari spocchiosi
Questi simpatici amici salgono sull'autobus, occupano tutti i posti, lo infestano con la loro delicate profumazione corporea ai frutti di bosco e non pagano nemmeno il biglietto! Volete sapere la cosa bella? Una volta un controllore mi spiegò che la multa a loro non veniva fatta perché non avevano i documenti e portarli in commissariato è inutile, alla povera crista che si è ritrovata con il biglietto scaduto mentre era ancora a bordo e non ha potuto rifarlo, la multa va fatta assolutamente, sticazzi se con quei quaranta euro doveva andare avanti fino alla fine del mese, no?

5. Le signor(in)e "Scende?" 
Ok, siamo d'accordo, a volte gli autobus sono pieni, continuano a riempirsi di temerari e coraggiosi, e allora la domanda va fatta per forza, ma le signor(in)e "Scende?" agiscono solo per cagarti il cazzo. L'autobus è mezzo vuoto e ti sei posizionato vicino l'uscita perché in ritardo? Con il loro dito bitorzoluto ti sfonderanno una spalla e con aria interrogativa ti chiederanno "Scende alla prossima?" "No signora, stavo pensando di dirottare il pullman perché stamattina ho voglia di andare all'Ikea" è stata questa una delle tante risposte che ho usato e che potreste prendere in prestito anche voi, perché è più divertente mandare a fanculo con fantasia. 

Queste sono solo alcune delle categorie di persone che popolano gli autobus fiorentini, perché di flora e di fauna ce n'è veramente tanta, ma qui non siamo a Superquark, quindi accontentavi insomma. 

In ogni caso, se dovreste mai capitare nella culla del Rinascimento, dovreste sapere che un biglietto da 1 corsa dalla durata di 90 minuti costa 1,20 euro, ma potete comprare anche dei biglietti da 4 corse al costo di 4,70  euro o le Carte Agile da 10,20,30,40 euro che corrispondono al numero di corse disponibili. Un sistema innovativo quello delle Carte Agile, perché basta passare la carta su un sensore che scala la corsa, ma indovinate un po'? i sensori non funzionano MAI, manco a pagarli, manco ad implorare pietà, latitanti che nemmeno il Mago Do Nacimiento post scandalo Wanda Marchi. Niente, caput, manco per sogno. 

Un consiglio? Quando venite a Firenze, sopratutto in centro storico, fatevela a piedi, ci sono così tante belle cose da vedere! 

Vincenzo.

Nessun commento:

Posta un commento