mercoledì 4 febbraio 2015

Cinemaholic with Fede #20 - Recensione di The Imitation Game

Cari lettori, come avrete ben capito dal titolo la mia recensione di oggi è dedicata a questo piccolo gioello cinematografico che è The Imitation Game, film che consiglio assolutamente perchè, oltre a esser fatto molto bene, rapisce totalmente attraverso l'esposizione romanzata della vita del matematico e crittoanalista Alan Turing.


Ci troviamo nel Regno Unito, 1939 ed è da poco scoppiata la Seconda Guerra Mondiale. Turing (Benedict Cumberbatch) decide di mettere il proprio genio al servizio della sua patria. L'obiettivo è di far finire la guerra attraverso la segretissima operazione di decriptazione dei codici segreti nazisti attraverso l'uso di Enigma, una macchina estremamente complessa. Le autorità britanniche ritengono che la missione sia impossibile da compiere, poichè i nazisti allo scoccare della mezzanotte di ogni giorno cambiano le combinazioni della macchina e quindi si deve scoprire, ogni giorno, qual è la combinazione giusta che permetterà di decriptare i messaggi. Turing riesce a convincere, con non poco sforzo, il Comandante Alastair Denniston (Charles Dance aka Tywin Lannister per i fan di Game of Thrones) ad assumerlo, ma Turing si troverà, con suo disappunto, a dover collaborare con un altro gruppo di menti brillanti tra cui spicca Hugh Alexander (Matthew Goode)campione nazionale di scacchi. Turing diventa capo del gruppo e seleziona tra i migliori candidati coloro che dovranno accompagnarlo nell'impresa apparentemente impossibile di riuscire a creare una macchina che li aiuti a decifrare questi codici ostici, e di conseguenza a prevedere e sventare gli attacchi nemici. Inventa un cruciverba da cervelloni e chiunque riesca a risolverlo in meno di 10 minuti deve presentarsi alle selezioni per ottenere l'incarico segreto. Viene scelta la brillante Joan Clarke (Keira Knightley) una ragazza giovane, non sposata e appassionata di logica e matematica e che riesce a svolgere l'esame in meno di tempo rispetto a quello che Turing aveva calcolato. Una volta costituito il team, Turing chiede un finanziamento di 100.000 sterline per costruire la macchina che fermerà i tedeschi dal loro progetto di conquista dell'Europa. 


Molti saranno gli ostacoli che incontrerà, poichè i suoi nemici useranno qualsiasi pretesto per toglierlo di mezzo come accusarlo di essere una spia sovietica o minacciandolo di estrometterlo dal progetto di costruzione della macchina quando questa non riesce ancora a fornire risultati soddisfacenti. Per evitare che Joan venga reclamata dai suoi genitori, che vogliono farla sposare e condannare a una vita da moglie e madre perfetta, Turing le chiede di sposarlo sia perchè prova un certo affetto per lei e sia per garantirsi la collaborazione della donna quanto più a lungo possibile. In realtà Turing nasconde in un primo momento alla neo moglie il fatto di essere omosessuale, cosa che nel film viene trattata molto garbatamente attraverso i flashback dell'adolescenza di Alan in un collegio maschile, bullizzato dai suoi coetanei e solitario per via del suo carattere scarsamente estroverso, dove l'unica persona che gli sta accanto è Christopher ossia un suo compagno di classe che gli trasmette la passione per la crittografia. L'esperienza con Christopher ( che non a caso è lo stesso nome che Alan dà alla macchina per decodificare i messaggi nazisti) lo segnerà e probabilmente sarà alla base del suo atteggiamento adulto al limite dell'autismo. Si, perchè Alan pur essendo un genio della matematica apparentemente saccente e egocentrico, risulta essere incapace di saper "leggere le persone" ossia di interpretare i loro sentimenti ed emozioni e quindi di gestire il rapporto con l'altro. E' totalmente a suo agio tra calcoli, variabili e numeri ma non riesce ad abbattere il muro invisibile che lo separa da chi interagisce con lui. Sommato a questo, c'è la sua travagliata e sofferta omosessualità che è costretto a nascondere agli occhi della società britannica omofoba, bigotta e conservatrice. E' il classico outsider, tagliato fuori e che si taglia da solo fuori dal mondo che lo circonda, sia per il suo essere una mente brillante incompresa, per la sua indole poco propensa all'instaurazione di legami e sia per il suo orientamento sessuale, seppur celato. Tuttavia, al di là della sua fredda apparenza di un "mostro" (come lo definisce Joan a seguito di una litigata) calcolatore, che non mostra uno straccio di sentimento tanto quanto basterebbe per definirlo umano, si nasconde un uomo molto fragile, che soffre segretamente per la sua condizione da emarginato ma dall'animo grande e che riuscirà a trovare il sistema per concludere la guerra con due anni di anticipo salvando milioni di vite. Magistrale l'interpretazione di Cumberbatch (che ovviamente chi guarda  Sherlock conoscerà per la sua altrettanto fantastica versione del famoso detective di Baker Street) che mostra una progressiva escalation di emozioni: prima lo vediamo arrogante e presuntuoso, estremamente convinto della sua inattaccabile superiorità intellettuale (cosa che si evince subito dall'esilarante botta e risposta iniziale col comandante Denniston e poi più in generale quando interagisce con i colleghi) e in seguito lo vediamo sempre più privo di difese e solo. Importante sarà la presenza di Joan, resa piacevole dalla sempre bella Knightley, che dopo il coming out di Alan non lo rifiuterà ma si dimostrerà disposta ad affrontare una relazione particolare come la loro, diversa da tanti matrimoni. Sarà anche l'unica a vederlo nel suo momento di maggior debolezza e a riconoscerlo come un genio sì, ma innanzitutto umano ed emotivo come tutti. La regia è impeccabile cosi come la fotografia e le musiche di Alexandre Desplat, già autore di numerose colonne sonore di pellicole famose. Un film che oltre ad offrire uno sguardo inedito su uno degli argomenti più scandagliati della storia dell'umanità è soprattutto il ritratto di un genio incompreso e , come dice la stessa Joan, grazie al quale il mondo è un posto migliore. Vi lascio col trailer e a mercoledi prossimo con un'altra recensione! Buon weekend!


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