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domenica 15 aprile 2018

La mia amica donnamerda


Doverosa premessa. Con il termine "donnamerda" non voglio assolutamente insultare il genere femminile. Mai potrei. Siete degli esseri troppo meravigliosi per essere denigrati in qualunque forma. Però, ragazze mie, dobbiamo parlare. Sì, siete tutte favolose, ma spesso rinunciate alla vostra favolosità per chi non vi merita. E non lo meritate. 
Prendiamo per esempio le mie amiche. Sono uno di quelli che preferisce circondarsi di poca gente ma buona e ho la fortuna di avere persone meravigliose nella mia vita. Persone intelligenti, sveglie, con una marcia in più. Loro non te la mandano a dire, ti guardano in faccia e ti regalano tutta la loro energia, la loro genialità fino a quando non perdono il senno e cominciano a correre come disperate in un parcheggio di periferia per inseguire chi con sé porta solo un bagaglio pieno di guai. 

Lo so, probabilmente sono l'ultima persona al mondo che può dare suggerimenti per guarire dal mal di amore. Io, che sto ancora raccogliendo gli ultimi cocci di un cuore calpestato e fatto a pezzi. E allora alleiamoci, mandiamo a quel paese le differenze di gender e cerchiamo di guarire insieme, che poi il cuore ha la stessa forma per tutti.

Smettiamo di darci per scontati. A chi non fa piacere ricevere attenzioni? A chi non fa piacere sentirsi speciali? Ma questo non vuol dire che dobbiamo attaccarci con le unghie alla prima persona che ce le offre, giusto il tempo di un, seppur sano, ma evitabile, orgasmo. Smettiamo di controllare l'ultimo accesso su whatsapp, di cercare frasi ad effetto e di fare l'analisi grammaticale e logica delle risposte, smettiamo di farci delle aspettative alla film di Hollywood e cominciamo a vivere. 

Smettiamo di rinunciare a noi stessi. Tutte le volte che accettiamo un compromesso, seppur piccolo, pur di mandare avanti una relazione, una piccola parte di noi muore. Vale veramente la pena? Perdere un pezzo di sé per una blanda e vaga sicurezza? È giusto piangere, è giusto soffrire, d'altronde i cuori spezzati ci hanno regalato delle canzoni d'autore meravigliose, ma è anche giusto asciugarsi le lacrime, smettere di autocommiserarsi e riprendersi i pezzi d'anima a cui avevamo detto addio. 

Smettiamo di aspettare. Chiudiamo quello che c'è da chiudere, lasciamo spazio a nuove cose, nuove persone. Facciamo entrare dentro di noi il caos e godiamocelo. Come va, va. 

Dunque, amica donnamerda, anche io sono come te. E allora smettiamo di renderci piccoli piccoli per persone molto più piccole di noi, e guardiamo avanti. 

Vincenzo

domenica 4 marzo 2018

8 cose che ho imparato in questi mesi


L'ultima volta avevo promesso che avrei scritto più regolarmente su questo spazio web, poi ho pensato che lo avrebbero letto solo tre dei miei amici (perché gli altri due fanno solo finta di averlo fatto) e i filippini che hanno acquistato il dominio per reindirizzarlo a un sito che vende Viagra (che poi vai a capire cosa passa nella testa di uno che scrive aspirantebiondo.it per comprarsi la pasticchina blu dell'ammmore), quindi ho smesso, di nuovo. Ma stavolta vi stupirò.

Sono stati dei mesi molto particolari, sono cambiate tante cose e ne ho imparate altrettante. Proviamo a fare un riassunto insieme. 

1/ Il cibo non è un mio nemico
Dopo anni di diete fallite, finalmente ne sto seguendo una che mi sta donando qualche risultato. Ma in realtà il merito è tutto mio, della mia testa. D'accordo, ho impiegato la bellezza di venticinque anni per capire che la frase "sei ciò che mangi" è assolutamente vera, ma ognuno ha i suoi tempi. 

2/ Gli Oro Saiwa sono il male, il MA-LE, M-A-L-E. 
Perché sembrano compensato e non sanno di niente ma quando ti nutri di 900 kcal al giorno ti aggrappi a qualsiasi cosa pur di andare avanti. 

3/ Si può guarire dal mal di amore 
Non fraintendetemi, non sono del tutto guarito dal mal di amore, ma ho fatto passi da gigante. Fino a qualche mese fa ero semplicemente distrutto, poi ho cominciato a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è proprio vero che le cose vanno bene quando cominci ad avere cura di te. 

4/ È giusto lasciare andare (senza rabbia o paura)
Avete mai provato a dimenticare qualcosa? un avvenimento, una persona, un profumo? Io sì e per molto tempo non ci sono riuscito. Poi ho smesso di pensarci e sono andato avanti. Forse il segreto è proprio quello, smettere di pensarci. Perché certe cose non possiamo proprio cambiarle, allora l'unica soluzione è accettarlo ed abbracciarle, andando avanti per la propria strada. 

5/ Il Chianti Classico è la Whitney Houston del vino 
Per motivi di lavoro mi sto avvicinando al magico mondo del vino, perché di vero e proprio mondo si tratta. Ci sono delle regole, delle etichette, una filosofia da rispettare e per adesso l'unica cosa che ho capito è che il Chianti Classico è l'ape regina di tutto l'alveare, del tipo che quando passa per i corridoi tutti si girano a guardare, proprio come nei telefilm americani. 

6/ Il Teatro è una bella storia 
Mi è sempre piaciuto il cinema ma non mi sono mai interessato al teatro. E invece è proprio una cosa bella. Mi piace l'atmosfera, l'ansia mista a emozione che si sprigiona nell'aria quando si abbassano le luci e si apre il sipario. È stimolante e fa bene al cuore. 

7/ Abbi Cura di Te 
È fondamentale. Bisogna avere cura di sé stessi. E non lasciatevi abbindolare da chi vi dice di essere brutalmente anaffettivi, ascoltate la parte sinistra del vostro cuore e non ve ne pentirete.

8/ Forse l'unica soluzione è emigrare
Andare in un paese in cui i diritti di tutti sono rispettati, un paese in cui i politici non esultano come se fossero allo stadio ma lavorano duramente per il bene comune e non per il prestigio personale. Ma un posto così esiste veramente? In ogni caso Voltaire non ha mai pronunciato quella frase orrenda che molti continuano a condividere sulle proprie bacheche, e probabilmente si starà rivoltando nella tomba. 

Queste sono le cose che ho imparato. E voi come state? 
V.