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martedì 10 marzo 2015

Cinquanta Sfumature di Biondo #16 - Lui stava semplicemente chiedendo una caramella



Qualche giorno fa ero sull'autobus per andare a lavoro, la sera prima avevo fatto tardi, molto tardi, e l'unica cosa che il mio cervello era in grado di fare era localizzare il bar più vicino in cui rimediare della caffeina. Stranamente quella mattina l'autobus era abbastanza vuoto, ed era popolato dalle solite tipologie di persone che affollano i trasporti pubblici: lo studente universitario hipster che sta andando a lezione, l'impiegata pubblica che si ritocca il trucco prima di scendere perché vuole far morire di invidia la collega della scrivania accanto, la vecchietta che sta andando a fare da babysitter ai nipotini. La mia attenzione viene però catturata da un bambino che, insistentemente e molto chiaramente, chiedeva al babbo che lo teneva in braccio la possibilità di avere una caramella. La risposta era negativa, erano le nove del mattino, e allora il bambino ha cominciato a fare qualche moina, si è agitato un po' e a un certo punto si è alzato ed è andato dal signore seduto dall'altra parte del corridoio: "Babbo voglio una caramella" ha detto, "Che ti ha detto Babbo Michele? è troppo presto e dopo ti fa male la pancia" gli ha risposto, poi si è avvicinato all'orecchio del bimbo, ha bisbigliato qualcosa e si sono messi a ridere. Il bimbo è tornato al posto di prima, si è seduto in braccio e a pieni polmoni ha esclamato "Ha detto Babbo che me le compra appena ti lasciamo al lavoro" facendo una linguaccia a Babbo Michele che si è messo a ridere guardando l'altro babbo. 

Quella mattina ho pensato molto a quel bambino e alla sua naturalezza. Era un bambino assolutamente sereno, tranquillo, che non chiedeva altro che una caramella. Qualche sguardo basito tra le altre persone presenti sull'autobus c'è stato, sarebbe ipocrita nasconderlo, ma forse il punto è proprio questo, al giorno d'oggi i politici, la società, noi adulti sprechiamo il nostro tempo a giudicare, a cercare dimostrare -con metodi allucinanti-quanto il matrimonio e le adozioni per le coppie omosessuali siano sbagliate, e a controbattere con metodi altrettanto discutibili. In realtà la cosa andrebbe vista dal punto di vista di quel bambino vestito bene con il caschetto castano e la faccia vispa che sapeva il fatto suo: lui stava semplicemente chiedendo una caramella ai suoi babbi

mercoledì 17 settembre 2014

Cinquanta Sfumature di Biondo #3 - L'Amore basta.

photo credits Mary Ann Buffman

Dovete sapere che io vivo in una zona di Firenze abbastanza residenziale, vicina al centro, ma con pochi turisti e tante famiglie, nuove e non. È proprio un bel posto, sopratutto perché riesci a stare in contatto con i fiorentini veri, quelli che nella culla del Rinascimento ci sono nati e cresciuti. Come ogni ventenne single che è innamorato della sua città, molto spesso mi capita di ritrovarmi in giro per le strade del mio quartiere per una semplice passeggiata, per la spesa o per altre commissioni, la maggior parte delle volte non faccio caso alla gente per strada, sono troppo impegnato ad ascoltare la playlist del momento sul mio iPod, però l'altro giorno sono rimasto piacevolmente colpito. Ero al semaforo, come al solito in ritardo con la testa piena di pensieri e quel pizzico di malinconia che da sempre mi porto dietro, e la mia attenzione viene attirata da una coppia anziana, avranno avuto entrambi una una settantina d'anni, lui indossava un elegante abito nero, capelli pettinati, e un adorabile fazzoletto con stampa vittoriana che usciva fuori dal taschino della giacca, lei era vestita di bianco, con una borsa beige abbinata perfettamente alla scarpe, uno chignon teneva fermi i capelli e un filo di rossetto rosa colorava le sue labbra. Si tenevano abbracciati e sorridevano molto affettuosamente. Curioso come sono, ho spento la riproduzione casuale dell'ipod e mi sono messo ad ascoltare la loro breve conversazione: "Ti ricordi quel posto?" dice lui indicando un moderno negozio di telefonia su cui sopra l'insegna tecnologica era appoggiata una vecchia cornice di legno con scritto Emporio, "Certo, e ti ho amato dal primo giorno" risponde lei. I due hanno poi hanno proseguito imboccando il viale, non li ho più rivisti, ma negli ultimi giorni ho pensato molto a loro. Ho pensato alla loro storia, al loro amore, che sicuramente avrà attraversato numerose tempeste, al loro amarsi ancora nonostante il tempo, nonostante tutto. E mi ha dato speranza, mi ha aiutato a comprendere che forse qualcosa (o qualcuno) arriverà, che tutti, dico proprio tutti, siamo destinati a trovare l'amore perché fa parte di noi, noi stupidi essere umani ne abbiamo proprio bisogno. Sì, l'amore basta, nonostante tutto. 

Vincenzo.

domenica 18 maggio 2014

8 anni senza Marissa Cooper - BEST MOMENTS

Questo post è stato aggiornato il 25/10/2015 



Ebbene sì, il 18 Maggio 2006 moriva la paladina degli adolescenti problematici con disturbi alimentari e dubbi sulla propria sessualità, la regina indiscussa di Newport Beach, Marissa Cooper. Figlia di Jimmy e Julie Cooper, muore tragicamente a causa di un incidente stradale causato dal suo ragazzo (Kevin Volchock), rivale del suo ex ragazzo/nonsicapiscebenecosa (Ryan Atwood <3) che guidava l'auto in cui viaggiava. 'na caciara immesa, ma non sto qui a precisare perché tutti conoscete Marissa Copper (altrimenti you can't sit with us).
Regina indiscussa delle prime tre stagioni di The O.C. (vogliamo una reunion!) è protagonista di storylines memorabili ed iconiche: nella prima stagione è fidanzata con il quaterback del liceo, ricca sfondata e ammirata da tutti, nel giro di tre episodi lascia l'atleta, si fidanza con il teppista con gli occhi da cerbiatto, Ryan, e i genitori perdono tutti i soldi rendendola lo zimbello del liceo. Tutto questo non è semplicemente pazzesco?
Nella seconda stagione scopre la bellezza dell'alcool come una venticinquenne con problemi di cuore qualsiasi, prova ad assaggiare la Jolanda ma ritorna sui suoi passi perché non riesce proprio a stare lontana dal suo amato Ryan, chiamala scema.
Nella terza stagione ne combina veramente di ogni, sesso, droga e rock n'roll come un figlia dei fiori qualsiasi con una serie di eventi che culminano con la sua tragica morte.
A otto anni dalla sua prematura e dolorosissima scomparsa, voglio celebrarla elencando 5 momenti iconici che hanno caratterizzato la sua storia a The O.C.:

Ubriaca e impasticcata come le merde a Tijuana: non c'ha più una lira, scopre che la mamma si bombava il suo ex-ragazzo, le cose con Ryan vanno così così, che fa? si 'mbriaca e si impasticca come le merde. Viene trovata da Ryan in un vicoletto (una delle tante volte in cui le salva il culo)

Assaggiamo la Jolanda con Alex: stanca del Walter, decide di assaggiare la Jolanda e, visto che se non esagera non è contenta, va addirittura a vivere con la tizia. Poi si rende conto che lei al Walter e a Ryan non può rinunciare e ritorna sui suoi passi.

La prima volta con Ryan: Dopo un tira e molla esagerato durato due anni, finalmente gliela dà! non potete capire la mia gioia per quel povero ragazzo che finalmente ottiene qualcosa di buono dal rapporto.

La morte: Sappiamo già tutti come muore, ma è sempre uno strazio. L'unica volta in cui ho pianto così tanto è stato quando è morta Lexie Grey nell'ottava stagione di Grey's Anatomy.

Chiunque tu vuoi che io sia”: quanto tutto è cominciato, due mondi completamente diversi che si incontano. Ryan e Marissa, Marissa e Ryan.

Menzione speciale al momento in cui sclera come una matta contro quella buona donna della madre colpevole di non comprenderla a fondo, nel corso del tempo è diventata la scena della mia vita.