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lunedì 10 aprile 2017

L'abitudine di tornare

Un post condiviso da vincedangelo_ (@vincedangelo_) in data:
Avrò pensato a questo post per almeno sei mesi.
Dopo quasi un anno e mezzo di silenzio, una battaglia con GoDaddy che ha preso in ostaggio il dominio e l'ha pure rivenduto, diversi scambi di mail in lingue ostrogote: l'Aspirante Biondo è tornato online. È un ritorno dolce amaro perché, come potete notare, mancano tante cose. Gli autori hanno preso altre strade, il .blogspot fa così 2003 e forse io non aspiro più ad essere biondo. Forse.
Ma non potevo lasciarlo morire così, quindi ho riaperto i battenti.
Certo, non abbiamo più il dominio personalizzato come i blogger che contano, ma gli voglio bene lo stesso. Come se questo piccolo spazio web fosse ferito e bisognoso di cure, piano piano si riprenderà.
Non so se avrà lo stesso nome, le stesse tematiche, lo stesso aspetto, ma ci sarà.
Abbiate un po' di pazienza e, se vi va, ci vediamo qua, tra un po'.

Come immagine ho scelto una foto di Firenze scattata da me perché ci sta sempre bene.

Abbiate cura di voi.
V

sabato 14 novembre 2015

#PrayforParis

Photo by Palazzo Belfiore Residence Apartments





Per Anna e Pierre è stata una giornata pesante, la fine di una lunga settimana di lavoro, ultimamente non andavano nemmeno così d'accordo, però ci stavano provando. Pierre ha chiesto ad Anna se le andava di andare fuori a cena, qualcosa di semplice, senza troppe pretese, optano per Le Petite Cambodge, su internet ha ottime recensioni. Anna si mette la sciarpa e ricorda a Pierre di mettersi un altro cappotto, che poi se si becca il raffreddore ci deve pensare lei. Lui sorride e pensa che in fondo a questa ragazza la ama per davvero, come non aveva mai fatto. Si siedono fuori, perché alla fine non fa così freddo, Anna pensa che forse ha esagerato a vestirsi così tanto, però Pierre sta proprio bene con il nuovo cardigan e poi un rumore, un fischio alle orecchie e tanto rumore. Anna a Pierre non lo vede più, lo cerca, ma non lo vede più.
C'è qualcosa di profondamente sbagliato in un mondo in cui due persone escono fuori a cena con la possibilità di non tornare mai più a casa. #PrayforParis

lunedì 13 luglio 2015

Le Muse Firenze, una piacevole serata tra blogger e yelper

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Dopo una lunga pausa di riflessione (la sessione d'esami è arrivata per tutti!) ritorno a scrivere di un nuovo ristorante, Le Muse, aperto da circa due mesi a pochi passi da San Lorenzo, che ho avuto la possibilità di provare in compagnia di altri blogger grazie agli amici di Yelp Firenze. Una bella serata all'insegna di chiacchiere tecnologiche, future vacanze e buon cibo! 

Partiamo da uno degli elementi più importanti di un ristorante, l'arredamento, che in questo caso è decisamente promosso. Uno stile moderno e ricercato in cui dominano i colori chiari e forti pezzi di design. All'ingresso vi è un lungo corridoio attraverso cui si accede all'aria lounge, un po' piccolina, ma il cocktail bar è veramente bellissimo. Subito dopo c'è la sala principale, anche qui dominano gli arredi eleganti e le luci soffuse che vanno a creare un ambiente tranquillo e adatto a situazioni romantiche e rilassanti. 

La cena è cominciata con una crema fredda di piselli con yogurt e pane tostato, un inizio leggero e saporito. 



Abbiamo avuto la possibilità di ordinare alla carta, quindi come primo ho scelto degli gnocchi di patate con cipollotti, fiori di zucchina, gamberi, basilico fresco e salsa di crostacei e devo ammettere che erano veramente buoni, gli gnocchi si scioglievano in bocca e il condimento era gustoso ma non esagerato.



Come seconda portata ho optato per il controfiletto di manzo con puré di patate e spinaci baby all'aglio. Lo so, il controfiletto ben cotto è un sacrilegio, me l'ha fatto notare anche il simpaticissimo manager con le sue "proteste", ma a me piace così, e in ogni caso era veramente ottimo. Avevo chiesto di non mettere gli spinaci perché non mi fanno impazzire, ma sono stati inclusi comunque, non un grandissimo problema visto che erano buoni anche se mi sono limitato ad assaggiarli - non sono un grandissimo fan dell'aglio. 



Se le prime due portate erano ottime, non posso dire lo stesso del dolce, il cremoso al cioccolato fondente con zuppetta di ciliegie. La zuppetta sovrastava il cioccolato facendogli perdere tutto il sapore, non mi ha fatto impazzire. 



Come vino ci è stato servito un bianco 2014 di ChiaraLuna che ho solo assaggiato perché sinceramente il gusto non mi è piaciuto molto. Per la seconda portata ho scelto di non prendere del vino rosso e limitarmi all'acqua.

Mi è piaciuto molto il servizio, professionale ma non troppo formale, amichevole che non sempre è scontato in questa tipologia di ristoranti. Ci sono stati un po' di problemi nella tempistica delle portate, infatti, chi ha saltato l'antipasto come me, ha dovuto aspettare un'oretta buona per avere il primo, sarebbe stato opportuno chiedere se ci andava di allineare le portate, ma niente di grave, forse giusto un'accortezza in più che non avrebbe fatto male. 

Per concludere, ecco il menù completo che ho scelto: 

Crema fredda di pisello con yogurt e pane tostato 
Gnocchi di patate con cipollotti, fiori di zucchina, gamberi, basilico fresco e salsa di crostacei - 13 euro 
Controfiletto di Manzo con purè di patate all'olio evo  e limone con spinaci baby all'aglio - 25 euro
Cremoso al cioccolato fondente con zuppetta di ciliege al profumo di ginger e polvere di cocco - 10 euro

Per seguire Le Muse 

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Alla prossima! 

Vincenzo 

venerdì 29 maggio 2015

Gli eventi dell'estate 2015 a Firenze

Il caldo è arrivato, le infradito di plastica sono state tirate fuori dalle scarpiere e indossate al posto delle scarpe causando il panico, le nuove camicie di lino/plastica della collezione summer di H&M acquistate e i turisti tedeschi armati di sandalo di plastica e calzino bianco sono sbarcati nella culla del Rinascimento. La stagione estiva e giunta tra di noi ed io già non ne posso più. Ma non saranno di certo 40 gradi all'ombra a fermarmi, ecco perché, ho trovato per voi gli eventi più cool dell'estate che si terranno in città, e mi sto già armando di acqua fredda, sali minerali e cappellino con ventilatore incorporato per partecipare! 

Premetto che ho escluso a priori l'ennesima edizione di Pitti Uomo perché basta, sul serio, se poi a leggere è uno dei PR di LuisaViaRoma che vuole invitarmi alla amesing parti annuale, allora sappi che vivo per il Pitti, non penso ad altro per 365 giorni l'anno. 

Mostre&Cultura

Antony Gormley "Human" al Forte Belvedere | photo by artemagazine.it


Mostra: Antony Gormley, Human / Forte Belvedere
Il Forte Belvedere ospita fino alla fine di settembre le sculture contemporanee dell'artista inglese, inclusa l'installazione Critical Mass, originariamente concepita per una stazione in disuso della metropolitana di Berlino,  nata per ricordare le vittime del xx secolo e riflettere riguardo un periodo oscuro della storia della Germania. Ingresso gratuito. 
Info & Orari: musefirenze.it

Mostra/Evento: Magnificent / Palazzo Vecchio 
Magnificent è un'esperienza visiva e auditiva a 360° che porta alla scoperta della storia di Firenze, culla della lingua italiana, terra dei più grandi scrittori della letteratura mondiale e patria delle più belle opere d'arte. Un visual di venti minuti raccontato dalla maestosa voce di Andrea Bocelli. Proiezioni ogni 30 minuti sia in Italiano che in Inglese. 
Info, costi & orari: magnificentfirenze.it 


Spettacolo: The Medici Dinasty Show 
Un musical ricco di visual ed effetti speciali con lo spettatore a stretto contatto con la scena e con gli attori per una totale immersione nella storia di una delle famiglie più famose della storia italiana. Due show al giorno da mercoledì a domenica, solo in lingua inglese. 
Info, costi & orari: medicidinasty.com

Eventi

Calcio Storico Fiorentino in Piazza S.Croce | photo by Instagram @vinsss__

Calcio Storico Fiorentino
I quattro quartieri storici fiorentini tornano a sfidarsi nel calcio storico, un misto di rugby, wrestling e calcio. Due semifinali previste per il 13 e 14 giugno, mentre la finale come ogni anno sarà disputata il 24 giugno, giorno del patrono di Firenze, San Giovanni. 
La prevendita dei biglietti comincerà il 26 maggio dalle ore 11.00, il prezzo dovrebbe essere di circa 45 euro per le semifinali e 50 per la finalissima, ma non vi preoccupate, c'è anche il biglietto per le "tribune popolari" a soli 15 euro ;) 
Info & biglietti: http://www.calciostoricofiorentino.it/ 

Pitti Immagine Uomo
Edizione estiva della famosissima fiera di moda che accoglie buyers ed esperti del settore da tutto il mondo. Dal 16 al 19 giugno la città diventerà la capitale della moda con gli eventi principali alla Fortezza da Basso e tantissimi eventi collaterali in giro per la città. 
L'ingresso è consentito solo agli accreditati (e agli amici degli amici). 

venerdì 15 maggio 2015

Dove fare un aperitivo "elegante" a Firenze?



Il primo maggio è arrivato e uscire dall'ufficio con il principio di tramonto che ancora illumina la giornata è veramente cosa buona e giusta. Ma la voglia di tornare a casa scarseggia e allora perché non deliziarsi con un buon aperitivo in compagnia degli amici? Oppure avete un cliente importantissimo da "viziare" e non sapete dove portarlo per una bevuta informale ma pur sempre elegante? Ci pensa l'Aspirante vostro con una lista -personalissima - dei locali più adatti per un aperitivo "elegante" a Firenze.

Colle Bereto 
Piazza degli Strozzi, 5 

È un locale molto versatile che durante il corso della giornata (e della stagione) cambia la sua anima. Di mattina presto è il posto perfetto per un cappuccino veloce prima di entrare in ufficio, se si lavora in centro, nei weekend perfetto per un brunch semplice ma saporito, buono anche a pranzo per un pasto un po' più formale e chic, magari con quel cliente importante venuto da lontano (tanto paga l'azienda!). Personalmente lo preferisco durante l'ora dell'aperitivo e mi piace veramente tanto la struttura esterna con tutti i tavolini e i divanetti con i cuscini comodissimi. Il buffet è molto ricco, con alternative vegetariane e vegane, ottimi anche i drink e le bevande alcoliche alla frutta, ma è il vino il pezzo forte che viene prodotto nell'azienda agricola omonima. I prezzi sono sostenuti ma assolutamente fattibili, 10 euro per l'aperitivo con buffet illimitato (ma al secondo giro al banco i camerieri ti guardano in cagnesco), 10-15 euro per un bicchiere di vino come Dio (o Olivia Pope) comanda. 

flop: Assolutamente da evitare durante i giorni del Pitti Uomo. 

Rivalta Café
Lungarno Corsini 14R
Il locale è molto bello e si trova praticamente di fronte al Ponte Santa Trinita sul Lungarno Corsini. Se si sceglie di stare ai tavolini del patio esterno, la vista è veramente meravigliosa. L'ambiente interno è molto elegante con colori caldi e arredamento basico ma particolare. I cocktail sono abbastanza buoni, anche il vino non è niente male. Consigliato lo spritz che ho provato due volte e non mi ha mai deluso. Il buffet non è niente di speciale,  ma le schiacciate calde ripiene sono veramente squisite. Evitare i primi, palesemente surgelati. 10 euro per il drink e il buffet illimitato, 8 euro a partire dalla seconda bevuta.

flop: il venerdì-sabato è pieno di snob e pottini (cosa significa? clicca qui) trentenni che sono la tipologia peggiore. 


sabato 25 aprile 2015

Living In Florence #16 - Tutti gli eventi più #TOP della Notte Bianca di Firenze 2015




Post straordinario di Living In Florence per fare un piccolo recap di tutti gli eventi più #TOP della quinta edizione della Notte Bianca di Firenze che il prossimo 30 Aprile animerà le strade del centro storico della culla del Rinascimento per tutta la notte. Numerose le iniziative e gli eventi in programma, dalle live performances, alle installazioni all'aperto e agli spettacoli per i più piccoli, ma quali sono gli eventi a cui bisogna assolutamente partecipare?


Live On The River 
Stadio dell'Acqua, Lungarno Ferrucci

Le band Onde Rock e Strange Faces si esibiranno con delle cover più belle della musica rock su una piattaforma adagiata sulle acque dell'Arno. L'evento avrà inizio alle ore 20.30 con un aperitivo a cui seguiranno due set di circa un'ora delle due band. A concludere la serata un DJ set che terrà animata la riva del fiume fino alle prime luci dell'alba. Per maggiori informazioni, visitate la pagina Facebook ufficiale dell'evento. 

Musei Civici Aperti 

Tutti i musei civici della città, inclusi Palazzo Vecchio, Torre di Arnolfo, Museo del Novecento e Santa Maria Novella resteranno aperti fino alle 24 con ingresso gratuito. Il pubblico avrà la possibilità di accedere a tutte le aree dei musei, anche quelle che di solito sono ad accesso limitato. I cancelli saranno riaperti dalle ore 18, ma vi consiglio di presentarvi in largo anticipo visto che sono previste lunghe code e periodi di attesa abbastanza ampi. 

Turn Around - Concerti al Tavolo 
Piazza Gui, Nuovo Teatro dell'Opera 

Otto band dei più svariati generi si daranno il cambio per intrattenere il pubblico di Piazza Gui, la nuovissima piazza della città situata nei pressi del Nuovo Teatro dell'Opera, in cui si avrà la possibilità di assaggiare i piatti tipici della regione e non solo ascoltando un po' di buona musica direttamente vicino al proprio tavolo, letteralmente! Evento Facebook. 

Fashion
Via Tornabuoni/Via Roma 

Le boutique più in del centro resteranno aperte fino alle 24 con dj set e aperitivo. Mi raccomando la faccia annoiata e l'outfit ricercato, due elementi essenziali per riuscire ad infiltrarsi in queste esclusivissime soireè modaiole. 

E voi avete già deciso a quale evento partecipare? Per consultare il calendario e la lista degli eventi completa, potete visitare il sito ufficiale e la Pagina Facebook dell'evento. Se invece per il 30 Aprile avete intenzione di starvene a casa dopo una settimana estenuante di lavoro con la consapevolezza di potervi godere il venerdì libero, bravi, fate bene. 

L'Aspirante. 

venerdì 17 aprile 2015

Living In Florence #15 - Fiorentino for dummies 2.0



Qualche tempo fa, agli esordi di questa rubrica, scrissi un post dedicato a tutti i modi di dire/proverbi incontrati nel corso di questi cinque anni di vita a Firenze (potete rileggerlo cliccando qui), una sorta di raccolta personale che sarebbe potuta tornare utile ai novelli cittadini e strappare qualche sorriso ai fiorentini di nascita. Il tempo è passato e di nuovi intercalare ne ho incontrati molti, quindi ho pensato di fare un update proprio come fa Barbara D'Urso con le coppie di Uomini & Donne per raccontare come si è evoluta la loro love story. 

Ci si vede in Becca e si va al Mecca!
In cui Becca sta per Piazza Beccaria, mentre Mecca sta per Meccanò, storica discoteca fiorentina situata alle Cascine che, insieme al Central Park, hanno animato le serate fiorentine fino all'estate del 2013, anno in cui entrambe le strutture sono state demolite durante i lavori di riqualificazione del parco delle Cascine, lasciando spazio a uno spogliatoio per i runner e una zona sosta. Questo modo di dire è ancora abbastanza usato dai più grandi che almeno una volta hanno sudato sulla pista delle due discoteche zarre, anche se adesso ci si riferisce ai locali situati sui Lungarni del lato destro. 
ps. Gli zarri sono i tamarri. 
(suggerito da poiss f.)

Ti piglio in collo
Usatissima da mia zia, mamma di due adorabili bambine di 2 e 5 anni, vuol dire tenere in braccio un bambino. I fiorentini, e tutti i toscani, usano questo modo di dire perché teoricamente, quando è seduto in braccio, il bimbo si appoggia sul collo del genitore per mantenersi. 

Mettiti a cecce
Anche questo è utilizzato per comunicare con i bambini o tra bambini e vuol dire letteralmente "mettiti a sedere". A dover di cronaca bisogna sottolineare che questo intercalare è molto più comune a Livorno che a Firenze. 
(suggerito da poiss f.)

Pigliare i' puzzo
Si usa quando una persona modifica il proprio comportamento o il proprio linguaggio a quello altrui. Spesso usato anche in modo dispreggiativo per indicare la cattiva influenza di qualcuno sulla persona con cui si sta parlando. 

Fare forca
"Marinare la scuola". Questa espressione mi è stata suggerita dalla mia amica Ester mentre mi raccontava le sue avventure da liceale durante una delle nostre serate post-cena "tranquille". Ciao Ester! 

A' oglia! 
Tradotto in italiano è "avoglia" e generalmente viene utilizzato per rispondere in modo affermativo a una domanda o una richiesta del proprio interlocutore. Se ad esempio chiedete a un tassista di accompagnarvi in San Frediano e lui vi risponde "a'oglia!", vuol dire che ha capito la vostra richiesta e vi accompagnerà. 

Buhaiola
Termine dispreggiativo utilizzato per sottolineare la mancanza di morale o l'estrema stronzaggine di una ragazza/donna. Se qualcuno apostrofa una donna con la parola "buhaiola", con tanto di c aspirata, vuol dire che quella persona è di facili costumi. O semplicemente non gliel'ha voluta dare e sta rosicando tantissimo. Il termine maschile buhaiolo, invece, è il corrispettivo maschile della versione al femminile, ma si riferisce anche ai vecchi mercanti di San Lorenzo che possedevano la bottega al di sotto del livello stradale. 

Cantonata (pronunciato Cantona'a)
Si utilizza dopo aver realizzato di aver commesso uno sbaglio eclatante, un abbaglio che ha provocato delle incomprensioni. "L'ha preso una cantonata!" 

Oh nini! 
nini è un modo affettuoso per chiamare i bambini, sopratutto quelli molto piccoli. In accoppiata con l'esclamazione "Oh" viene utilizzato anche per gli adulti quando si vuole richiamare qualcuno per sottolineare che il gesto/cosa detta è alquanto infantile. Tra amici si può utilizzare anche per salutare in modo affettuoso, ma senza l'utilizzo di oh. "Via, ci si vede domani, nini!" 

La cannella (la 'annella) 
La cannella è il rubinetto dell'acqua del lavandino della cucina, quindi se vi trovate in un ristorante e vi chiedono se vi va bene l'acqua de la cannella, sappiate che non vi stanno portando un tipo di acqua particolare, ma semplicemente l'acqua del rubinetto (ovviamente potabile). 

i' toni
Il toni è la tuta da ginnastica. Il termine risale al secondo dopoguerra quando i soldati americani, d'istanza a Firenze, appena saputo che sarebbero tornati a casa, cucirono sulle loro tute la scritta "TO NY", che significa "A New York", per sottolineare il loro ritorno in patria. Queste tute finirono poi tra le bancarelle dell'usato di San Lorenzo e da qui è nato il binomio con la tuta di ginnastica.

E questo è solo l'inizio perché la mia esplorazione alla ricerca dei modi di dire fiorentini è ancora in corso. Se invece non avete voglia di aspettare il prossimo aggiornamento e volete consultare i termine che avete sentito dire/conoscete dell'intercalare fiorentino, vi consiglio di consultate il Vohabolario Fiorentino disponibile gratuitamente online. 

Alla prossima, ninni! 

Vincenzo.

venerdì 3 aprile 2015

Living In Florence #14 - Ce lo prendiamo un caffettino?

Ad inizio giornata per caricarsi, dopo pranzo "per pulirsi la bocca", nel corso del pomeriggio di fronte a un bel dolce con un amico caro. espresso, lungo, doppio, macchiato, di orzo, americano o altro, il caffé è amico fidato delle giornate di molti di noi, ma dove prendere un buon caffé nella culla del Rinascimento? Ecco una personalissima lista dei bar/caffetterie da provare assolutamente. 

Per leggere le recensioni complete e le mie opinioni su bar, ristoranti, locali della città, potete Potete seguirmi anche su Yelp!


Piccola premessa. I caffè più conosciuti in città sono ovviamente Paszowski, Gilli, Donnini, Giubbe Rosse. Caffè storici del centro di Firenze, situati in una delle piazze più belle della città, in questi locali sono passati i più grandi artisti e letterati del Rinascimento italiano, adesso sono un'oasi felice popolata dai turisti, dalla "Firenze Bene" e dagli studenti fuorisede calabresi, siciliani e campani che vogliono stupire i genitori durante la loro prima visita in città. E ci riescono perfettamente visto che un caffè a tavolino costa la bellezza di 4 euro. Al banco invece il prezzo scende a 1,20 euro, comunque alto rispetto agli altri bar della zona, basta girare l'angolo. Vi confesso che li ho inseriti "per dovere di cronaca", e se qualcuno ve li consiglia, mandateli allegramente a lavorare visto che vogliono farvi spendere un botto di soldi. 


Arnold Cafè
Piazza Unita D'Italia, 15 
Zona Stazione SMN 

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Starbucks wannabe che riesce ad esserlo... fino a un certo punto. Il locale è molto ben arredato, e ricorda vagamente lo stile del fratello maggiore, o quasi. Il menù è ricco e anche in questo caso riprende il fratello a stelle e strisce: caffè, cappuccini, beveroni vari tutti serviti con la tipica tazza take away all'americana. Sconsiglio vivamente il caffè espresso, ottimi i dolci, dai cookies alle cheesecakes e fudgecakes, buoni anche i bagels semplici oppure farciti. Sconsigliati i tramezzini, 4 euro per una fetta di pane piccola e una fettina di prosciutto, decisamente troppo. La nota dolente di questo caffé è proprio il prezzo, secondo me un po' esagerati. Una tazza small a 3,20, la più grande a 5,20, i pezzi di torta costano invece dai 3 ai 7 euro. Succhi di frutta a 4,50. Meglio tenersi sul basic se non si vuole spendere tanto. Se invece volete comprarvi un bel venti e andare in giro fingendo di essere Lauren Conrad, allora questo posto è fatto decisamente per voi. 


Gelateria Pasticceria Badiani
Viale dei Mille 20R
Zona Cure/Viale dei Mille

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Il negozio è molto elegante, arredato con i colori del bianco, beige e panna. Gli espositori e la zona bar occupano la maggior parte della sala e in fondo c'è un'area con dei tavolini in cui è possibile gustare con tranquillità un gelato, una pasta o un caffè. Molto bello anche il gazebo esterno, ricoperto, con tanti tavolini e sedute molto comode, perfetto per un pomeriggio di relax o per un aperitivo prima di cena. La qualità dei prodotti è elevata, le paste sono ottime, anche i gelati, sopratutto il Buontalenti, fiore all'occhiello della produzione artigianale della pasticceria, Non mi sono piaciuti molto i rustici, mi hanno dato l'impressione di essere quelli congelati che si trovano al supermercato o al discount, meglio un dolce o un gelato.  I prezzi sono abbastanza sostenuti, i gelati partono da un minimo di 2,50 a un massimo di 5 euro. Le paste hanno il tipico prezzo di ogni pasticceria, stessa cosa anche il caffé, circa 1,00. Consigliato per chi vuole fare colazione/dolce pausa/aperitivo in un posto informale ma raffinato, in un ottimo ambiente e un servizio impeccabile.

venerdì 6 febbraio 2015

Living In Florence #11 - Il Rinascimento che incontra la street art

Firenze è la culla del Rinascimento, e le tracce di quel periodo così fiorente sono evidenti in tutta la città, ma ultimamente anche la street art sta muovendo qualche passo tra le strade che un tempo furono attraversate dai più grandi artisti e pittori. Alcuni la reputano una deturpazione pubblica, altri una forma di espressione di un'arte alternativa contraria agli schemi accademici che si esprime in un luogo neutro, che appartiene a tutti, la strada. 
La scena artistica street della bella Firenze è ricca e fiorente, come non menzionare Clet e i suoi adesivi che decorano le insegne stradali prodotte direttamente nel suo laboratorio di San Niccolò? O Il Sedicente Moradi che con le sue installazioni fatte con materiale riciclato dona ancora più fascino ai Lungarni? Ma oltre a questi artisti ben conosciuti e che hanno ottenuto un buon successo anche altrove, mi piacerebbe porre l'attenzione su due artisti -ovviamente anonimi- le cui opere mi capita spesso di trovare durante le mie caotiche e frettolose giornate fiorentine: 

L'arte sa nuotare


photo credits to @vinsss__


Blub è il nome del giovane street artist italiano dietro il progetto L'Arte Sa Nuotare che ha come scopo quello di rendere l'arte accessibile a tutti, di farla scendere dal piedistallo dei musei e suscitare nella persona comune una reazione, un'emozione, un interessamento vero l'arte stessa. Come? raffigurando i grandi personaggi della storia e della musica immersi in acqua con tanto di mascherina! Tra i fortunati troviamo Marylin Monroe, Amy Winehouse, Dante e Beatrice, Leonardo da Vinci e anche quel tocco di gnocco del David. I disegni di Blub spopolano su instagram e all'hashtag #lartesanuotare si possono trovare circa 500 foto che immortalano le sue opere. 

Se avete voglia di scoprire tutti gli altri personaggi, seguite @lartesanuotare su Instagram! 



Enter/Exit

photo credits to @vinsss__


Piccoli disegni apparentemente banali ma con un significato profondo, che può essere diverso a seconda del passante. È probabilmente questa l'intenzione di K. o H., l'artista anonimo che si diverte ad abbellire i muri e le cabine Telecom di Firenze. Disegni semplici, ma in grado di arrivare al cuore del passante con il volare via, il lasciarsi andare, come tema principale di tutte le piccole opere sparse in giro per la città. 
Devo dire che mi piacciono molto questi disegni ed ultimamente mi diverte veramente tanto postare su Instagram una foto allegando una citazione di una canzone/frase che quel determinato disegno mi ricorda. D'altronde sono sempre stato un inguaribile romantico.

Non vi dimenticate di followare l'@aspirantebiondo su Instagram dove potete trovare tante altre foto di #streetart made in Florence e, volendo, anche il mio bellissimo profilo personale @@vinsss__. Se vi va, col cuore (cit.). 

Alla prossima! 

Vincenzo

martedì 3 febbraio 2015

Intervista a Vahan Khachatryan, l'arte del fare moda.

A tutti quelli che pensano che il fashion system sia un mondo patinato. A tutti quelli che pensano che disegnare un capo sia una cosa semplice, come si faceva con Gira la Moda, quando bastava girare i cerchi concentrici, stenderci su un foglio e ricalcare con un carboncino l’abbinamento scelto. A tutti quelli che non fanno differenza tra un abito e una pochette perché li credono entrambi, accessori con cui abbellire il corpo. A tutti quelli che pensano che la moda sia solamente quella che sfila in passerella. A tutti quelli che apparire prima di tutto, poi l’essere che ben venga. Io rispondo Vahan Khachatryan, con la speranza che possano recuperare da lui un sano significato di moda.

 Chi è Vahan Khachatryan? Abbiamo provato a fare la domanda al diretto interessato e siamo rimasti sorpresi dall’umiltà con cui ci ha risposto, lui che sa bene quanto nella moda non basti avere un nome comune, ma è necessario legare a quel nome delle abilità eccezionali, una dote immensa ed uno sforzo costante.

“Il mio marchio è nato due anni fa, quando ho deciso di tornare a casa mia in Armenia. Mi sono formato in Italia ma poi ho deciso di abbandonarla, scoraggiato dall' infinito iter burocratico che avrei dovuto superare e dalla critica situazione economica di questo Paese. E poi ho pensato che a casa mi sarei sentito più rilassato. A Yerevan ho cominciato a lanciare le mie prime collezioni e a farmi conoscere fino a quando... eccomi qui! a Roma, a presentare la prima collezione pret-à-porter che sfilerà a marzo a Kiev.”

Ci dice poco di lui, da ragazzo serio e riservato, ma noi lo conosciamo bene e non intendiamo tacere su nessuna delle sue virtù. Vahan nasce a Yerevan, in Armenia, e mostra fin da piccolo uno spiccato interesse per la moda, alimentato dai colori della sua terra e dal mito di suo nonno, pittore famoso che non ha mai potuto conoscere. Decide di spostarsi a Firenze per studiare all’Accademia Italiana. Dopo il diploma lavora come fashion designer presso alcune case di moda tra cui Dolce & Gabbana. Forte della sua esperienza ritorna in Armenia, dove fonda il suo brand e lancia le sue prime collezioni. Conquista star e personaggi famosi e diventa un personaggio di spicco nella sua nazione. A Milano nel corso dell’ultima edizione del Festival della Moda Russa riceve uno special award da BoutiqueN30Milano. Ed oggi eccolo a Roma come international guest per presentare la sua collezione al progetto Room Service di Alta Roma, organizzata dalla talent scout Simonetta Gianfelici.





Abbiamo incontrato Vahan in una delle camere del Rome Marriott Grand Hotel di Via Veneto, sede prescelta dal Room Service che quest’anno giunge alla settima edizione. Sotto i riflettori il Made in Italy, declinato e coniugato nelle forme più pregiate e in modo da fondere insieme perizia artigianale e innovazione creativa. Quindici le camere dell’Hotel allestite da altrettanti stilisti emergenti. E già nei corridoi è possibile cogliere un’atmosfera intima e distesa, capace perfettamente di veicolare un’idea di rapporto diretto e familiare tra stilista e cliente. Capace di ricordarci, cioè, che Alta Moda significa sì lusso ma anche sartorialità ed esclusività. Per questo Room Service incoraggia prodotti di pregiata fattura, materiali accuratamente scelti e forme inedite, ben lontane da quella moda pop, scontata e negligente rispetto ai valori di alta qualità e competenza. Quest’anno Room Service ha deciso di premiare il design d’avanguardia russo e dei Paesi dell’ex Urss, includendo nel team di stilisti prescelti proprio Vahan Khachatryan, figura emergente del fashion system russo e giovane promessa tra le più talentuose a livello internazionale.
Vahan si ispira all’arte armena ed esprime non solo se stesso, ma la sua cultura. Recupera le miniature rinascimentali e le applica su forme e tessuti moderni e giovanili, fondendo in un solo capo passato e presente. Omaggio alla storia e omaggio all’innovazione, Vahan sostiene che la sua sia una forma di gratitudine verso un passato che gli ha permesso di essere ciò che oggi è diventato. Un passato che tutti i giovani dovrebbero riconoscere ed apprezzare.


Hai scelto di ispirarti all’arte rinascimentale armena, e proprio il Rinascimento ha fatto da cornice ai tuoi anni di formazione a Firenze. C'è anche un po' di italianità dunque nelle tue collezioni...   
Vivere a Firenze è un esperienza capace di influenzarti profondamente. Chi nasce lì e vive lì spesso perde di vista il valore supremo racchiuso in questa città. A me invece capitava ogni giorno di uscire di casa e di riflettere sulla storia, sull’arte e sui grandi valori che coglievo da tutto ciò che mi stava attorno. Credo che Firenze sia stato per me una musa a continuo tasso di conduzione. Certamente tutti gli stimoli ricevuti qui, sono riemersi nei miei disegni.

Quali differenze hai trovato tra il fashion world italiano e quello armeno?
 (Ride) Non c’è un fashion world armeno!

Questo è un periodo abbastanza critico per quanto riguarda i rapporti tra la Russia e i Paesi Europei, Italia compresa. Ciononostante la moda permette di superare le barriere politiche, ideologiche ed economiche e creare momenti di incontro e di dialogo costruttivo tra queste due culture. Lo ha dimostrato l’entusiasmo che ha accompagnato il Festival della Moda a Milano e la mostra Treasure of Armenia organizzata per Alta Roma. Quali sono le tue considerazioni in merito a ciò?
Penso che attraverso questi eventi la moda riesca a riconfermare il suo carattere universale e incorrotto. Ci sono forme d’espressione come l’arte o la letteratura, che sono prive di interessi particolari e, messe a disposizione degli altri, possono favorire crescita e progresso. La moda rientra tra queste forme d’espressione e attraverso l’incontro tra stilisti stranieri permette di valorizzare le peculiarità di ognuno.

La realizzazione di una collezione richiede moltissimo tempo ed energia. Quali sono gli step che segui per realizzare una collezione? Hai qualche rito particolare? Un porta Fortuna?
Io lavoro come tutti gli altri e non ho degli ingredienti segreti. E' il piacere che mi guida in questo lavoro, anche se spesso è molto impegnativo per me portarlo avanti. Certo è che il tutto si gioca nel momento in cui si crea in me un’ispirazione. Accade tutto nella mia testa, senza che io possa capire come. Ho capito che i viaggi e le esperienze che ho avuto sono confluiti tutti in un calderone da cui ogni tanto si sprigiona un’idea. E da lì che nascono i miei modelli. Ringrazio anche lo staff che mi accompagna in questo lavoro, dato che sarebbe impossibile per me realizzare tutto da solo. Oggi per rimanere ai margini del fashion world è necessario realizzare almeno due collezioni. Le grandi case di moda arrivano a realizzarne anche quattro. E questo per i più piccoli sarebbe un’impresa sovrumana. Ma grazie alla mia squadra riesco a mantenermi ai ritmi richiesti.

Hai realizzato abiti ed outfit per le più importanti star armene. Quale personaggio famoso italiano ti piacerebbe vestire?
L’esperienza mi porta a credere che non è l’immagine della persona che indossa un tuo modello a renderlo importante ma la gratitudine che dimostra. Ho avuto molti clienti e tra tutti questi mi ha reso felice chi mi ha mostrato maggiore riconoscenza. Perché è da li che capisci se il cliente ha apprezzato davvero la tua creazione e non la indossa per semplice apparenza. Se proprio dovessi scegliere un personaggio italiano però scelgo la modella Mariacarla Boscono, che io adoro.

martedì 16 dicembre 2014

"La Cucina della Prima Donna" intervista alla food blogger newyorchese Caroline Chirichella



Dimenticate Serena Van Der Woodsen, Carrie Brandshaw e la New York glam raccontata da Hollywood, Caroline Chirichella è una vera newyorker che sicuramente sa come vivere nella grande mela come una persona “ordinaria”... con tante passioni e sogni!
Durante la nostra chiacchierata abbiamo parlato di opera (è anche una cantate lirica!), del lifestyle italiano e inglese e, ovviamente, di una delle sue più grandi passioni che condivide con il resto del mondo attraverso il suo blog, la Cucina della Prima Donna.

Come è nato il tuo blog? È perché proprio “La cucina di prima donna”
L'idea è venuta fuori nel 2011 durante il mio primo anno in Italia, ero qui per studiare L'Opera e ho cominciato ad esplorare le mie origini italiane! Ho sempre amato il cibo, ma essere qui e fare esperienza con le persone e con la cultura e il modo di vivere, mi ha spinto a scrivere una sorta di diario sui miei diari, a pubblicare foro e viaggiare. Il nome è ispirato alla protagonista delle opere liriche e in pratica è ispirato a quello che facevo in quella fase della mia vita.

Le ricette italiane sono le protagoniste del tuo blog. Com'è nata questa tua passione per il cibo italiano?
Sono cresciuta amando il cibo e la mia famiglia ha origini Italo-Americana, quindi il cibo è sempre stato importantissimo. Mia nonna e mia mamma cucinano continuamente e quindi la mia passione è venuta fuori in modo del tutto naturale. Anche quando era piccola non volevo i giocattoli, preferivo giocare con il cibo, far finta di avere un mio ristorante e divertirmi. Ho sempre amato stare un cucina con mia nonna a guardarla mentre cucinava, e quando portava me e mio fratello al McDonald's, le dicevo sempre che preferivo la sua pasta fatta in casa e le sue cotolette!

Credi che l'italia abbia qualcosa di speciale rispetto agli altri paesi?
Beh, questa è la quarta volta che visito l'Italia e adoro il lifestyle, che non potrei mai avere a NY. Infatti quando resto qui per qualche mese e poi ritorno negli USA, è sempre difficile riabituarmi al ritmo frenetico della città che pensa solo al business mentre qui in Italia puoi prenderti il tuo tempo, stare insieme con gli amici e divertirti, è la cosa che mi piace di più del lifestyle. Un'altra mia passione è l'arte, e in una città come Firenze, è facile ammirare qualcosa di meraviglioso mentre passeggio tra le stradine, hai la possibilità di riconoscere e vedere da vicino opere che hai imparato ad ammirare solo sui libri, sotto questo punto di vista l'Italia è unica.

C'è qualche altro tipo di cucina che ti piace allo stesso livello di quella Italiana?
Io amo qualsiasi tipo di cucina! Mi piace la cinese, la messicana, spagnola, ma l'italiana è sempre stata la mia favorita da cucinare. Un'altra cucina che mi piace molto è quella dell'America del Sud, della zona del Mississipi e della Lousiana, che è molto diversa da quella italiana e proprio per questo mi diverto a combinarle e cercare le giuste contaminazioni.

Immagino che trovare ingredienti genuini nella grande mela non sia così semplice? Hai qualche negozio speciale o un mercato cittadino che preferisci? Quanto spendi per fare una “spesa italiana”?
Trovare ingredienti italiani genuini a New York è davvero difficile, e quando li trovi, sono veramente costosi. Acquisto da Eataly quando ho davvero bisogno di un ingrediente, altrimenti preferisco supportare piccoli negozi a conduzione familiare che vendono deliziose mozzarelle e della carne buonissima. C'è una piccola bottega a Williamsburg dove di solito trovo tutto quello che mi serve, è gestito da un signore e sua madre anziana che la domenica ancora prepara la parmigiana di melanzana. Adoro quel posto.