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sabato 14 novembre 2015

#PrayforParis

Photo by Palazzo Belfiore Residence Apartments





Per Anna e Pierre è stata una giornata pesante, la fine di una lunga settimana di lavoro, ultimamente non andavano nemmeno così d'accordo, però ci stavano provando. Pierre ha chiesto ad Anna se le andava di andare fuori a cena, qualcosa di semplice, senza troppe pretese, optano per Le Petite Cambodge, su internet ha ottime recensioni. Anna si mette la sciarpa e ricorda a Pierre di mettersi un altro cappotto, che poi se si becca il raffreddore ci deve pensare lei. Lui sorride e pensa che in fondo a questa ragazza la ama per davvero, come non aveva mai fatto. Si siedono fuori, perché alla fine non fa così freddo, Anna pensa che forse ha esagerato a vestirsi così tanto, però Pierre sta proprio bene con il nuovo cardigan e poi un rumore, un fischio alle orecchie e tanto rumore. Anna a Pierre non lo vede più, lo cerca, ma non lo vede più.
C'è qualcosa di profondamente sbagliato in un mondo in cui due persone escono fuori a cena con la possibilità di non tornare mai più a casa. #PrayforParis

lunedì 13 luglio 2015

Le Muse Firenze, una piacevole serata tra blogger e yelper

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Dopo una lunga pausa di riflessione (la sessione d'esami è arrivata per tutti!) ritorno a scrivere di un nuovo ristorante, Le Muse, aperto da circa due mesi a pochi passi da San Lorenzo, che ho avuto la possibilità di provare in compagnia di altri blogger grazie agli amici di Yelp Firenze. Una bella serata all'insegna di chiacchiere tecnologiche, future vacanze e buon cibo! 

Partiamo da uno degli elementi più importanti di un ristorante, l'arredamento, che in questo caso è decisamente promosso. Uno stile moderno e ricercato in cui dominano i colori chiari e forti pezzi di design. All'ingresso vi è un lungo corridoio attraverso cui si accede all'aria lounge, un po' piccolina, ma il cocktail bar è veramente bellissimo. Subito dopo c'è la sala principale, anche qui dominano gli arredi eleganti e le luci soffuse che vanno a creare un ambiente tranquillo e adatto a situazioni romantiche e rilassanti. 

La cena è cominciata con una crema fredda di piselli con yogurt e pane tostato, un inizio leggero e saporito. 



Abbiamo avuto la possibilità di ordinare alla carta, quindi come primo ho scelto degli gnocchi di patate con cipollotti, fiori di zucchina, gamberi, basilico fresco e salsa di crostacei e devo ammettere che erano veramente buoni, gli gnocchi si scioglievano in bocca e il condimento era gustoso ma non esagerato.



Come seconda portata ho optato per il controfiletto di manzo con puré di patate e spinaci baby all'aglio. Lo so, il controfiletto ben cotto è un sacrilegio, me l'ha fatto notare anche il simpaticissimo manager con le sue "proteste", ma a me piace così, e in ogni caso era veramente ottimo. Avevo chiesto di non mettere gli spinaci perché non mi fanno impazzire, ma sono stati inclusi comunque, non un grandissimo problema visto che erano buoni anche se mi sono limitato ad assaggiarli - non sono un grandissimo fan dell'aglio. 



Se le prime due portate erano ottime, non posso dire lo stesso del dolce, il cremoso al cioccolato fondente con zuppetta di ciliegie. La zuppetta sovrastava il cioccolato facendogli perdere tutto il sapore, non mi ha fatto impazzire. 



Come vino ci è stato servito un bianco 2014 di ChiaraLuna che ho solo assaggiato perché sinceramente il gusto non mi è piaciuto molto. Per la seconda portata ho scelto di non prendere del vino rosso e limitarmi all'acqua.

Mi è piaciuto molto il servizio, professionale ma non troppo formale, amichevole che non sempre è scontato in questa tipologia di ristoranti. Ci sono stati un po' di problemi nella tempistica delle portate, infatti, chi ha saltato l'antipasto come me, ha dovuto aspettare un'oretta buona per avere il primo, sarebbe stato opportuno chiedere se ci andava di allineare le portate, ma niente di grave, forse giusto un'accortezza in più che non avrebbe fatto male. 

Per concludere, ecco il menù completo che ho scelto: 

Crema fredda di pisello con yogurt e pane tostato 
Gnocchi di patate con cipollotti, fiori di zucchina, gamberi, basilico fresco e salsa di crostacei - 13 euro 
Controfiletto di Manzo con purè di patate all'olio evo  e limone con spinaci baby all'aglio - 25 euro
Cremoso al cioccolato fondente con zuppetta di ciliege al profumo di ginger e polvere di cocco - 10 euro

Per seguire Le Muse 

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Alla prossima! 

Vincenzo 

venerdì 29 maggio 2015

Gli eventi dell'estate 2015 a Firenze

Il caldo è arrivato, le infradito di plastica sono state tirate fuori dalle scarpiere e indossate al posto delle scarpe causando il panico, le nuove camicie di lino/plastica della collezione summer di H&M acquistate e i turisti tedeschi armati di sandalo di plastica e calzino bianco sono sbarcati nella culla del Rinascimento. La stagione estiva e giunta tra di noi ed io già non ne posso più. Ma non saranno di certo 40 gradi all'ombra a fermarmi, ecco perché, ho trovato per voi gli eventi più cool dell'estate che si terranno in città, e mi sto già armando di acqua fredda, sali minerali e cappellino con ventilatore incorporato per partecipare! 

Premetto che ho escluso a priori l'ennesima edizione di Pitti Uomo perché basta, sul serio, se poi a leggere è uno dei PR di LuisaViaRoma che vuole invitarmi alla amesing parti annuale, allora sappi che vivo per il Pitti, non penso ad altro per 365 giorni l'anno. 

Mostre&Cultura

Antony Gormley "Human" al Forte Belvedere | photo by artemagazine.it


Mostra: Antony Gormley, Human / Forte Belvedere
Il Forte Belvedere ospita fino alla fine di settembre le sculture contemporanee dell'artista inglese, inclusa l'installazione Critical Mass, originariamente concepita per una stazione in disuso della metropolitana di Berlino,  nata per ricordare le vittime del xx secolo e riflettere riguardo un periodo oscuro della storia della Germania. Ingresso gratuito. 
Info & Orari: musefirenze.it

Mostra/Evento: Magnificent / Palazzo Vecchio 
Magnificent è un'esperienza visiva e auditiva a 360° che porta alla scoperta della storia di Firenze, culla della lingua italiana, terra dei più grandi scrittori della letteratura mondiale e patria delle più belle opere d'arte. Un visual di venti minuti raccontato dalla maestosa voce di Andrea Bocelli. Proiezioni ogni 30 minuti sia in Italiano che in Inglese. 
Info, costi & orari: magnificentfirenze.it 


Spettacolo: The Medici Dinasty Show 
Un musical ricco di visual ed effetti speciali con lo spettatore a stretto contatto con la scena e con gli attori per una totale immersione nella storia di una delle famiglie più famose della storia italiana. Due show al giorno da mercoledì a domenica, solo in lingua inglese. 
Info, costi & orari: medicidinasty.com

Eventi

Calcio Storico Fiorentino in Piazza S.Croce | photo by Instagram @vinsss__

Calcio Storico Fiorentino
I quattro quartieri storici fiorentini tornano a sfidarsi nel calcio storico, un misto di rugby, wrestling e calcio. Due semifinali previste per il 13 e 14 giugno, mentre la finale come ogni anno sarà disputata il 24 giugno, giorno del patrono di Firenze, San Giovanni. 
La prevendita dei biglietti comincerà il 26 maggio dalle ore 11.00, il prezzo dovrebbe essere di circa 45 euro per le semifinali e 50 per la finalissima, ma non vi preoccupate, c'è anche il biglietto per le "tribune popolari" a soli 15 euro ;) 
Info & biglietti: http://www.calciostoricofiorentino.it/ 

Pitti Immagine Uomo
Edizione estiva della famosissima fiera di moda che accoglie buyers ed esperti del settore da tutto il mondo. Dal 16 al 19 giugno la città diventerà la capitale della moda con gli eventi principali alla Fortezza da Basso e tantissimi eventi collaterali in giro per la città. 
L'ingresso è consentito solo agli accreditati (e agli amici degli amici). 

sabato 25 aprile 2015

Living In Florence #16 - Tutti gli eventi più #TOP della Notte Bianca di Firenze 2015




Post straordinario di Living In Florence per fare un piccolo recap di tutti gli eventi più #TOP della quinta edizione della Notte Bianca di Firenze che il prossimo 30 Aprile animerà le strade del centro storico della culla del Rinascimento per tutta la notte. Numerose le iniziative e gli eventi in programma, dalle live performances, alle installazioni all'aperto e agli spettacoli per i più piccoli, ma quali sono gli eventi a cui bisogna assolutamente partecipare?


Live On The River 
Stadio dell'Acqua, Lungarno Ferrucci

Le band Onde Rock e Strange Faces si esibiranno con delle cover più belle della musica rock su una piattaforma adagiata sulle acque dell'Arno. L'evento avrà inizio alle ore 20.30 con un aperitivo a cui seguiranno due set di circa un'ora delle due band. A concludere la serata un DJ set che terrà animata la riva del fiume fino alle prime luci dell'alba. Per maggiori informazioni, visitate la pagina Facebook ufficiale dell'evento

Musei Civici Aperti 

Tutti i musei civici della città, inclusi Palazzo Vecchio, Torre di Arnolfo, Museo del Novecento e Santa Maria Novella resteranno aperti fino alle 24 con ingresso gratuito. Il pubblico avrà la possibilità di accedere a tutte le aree dei musei, anche quelle che di solito sono ad accesso limitato. I cancelli saranno riaperti dalle ore 18, ma vi consiglio di presentarvi in largo anticipo visto che sono previste lunghe code e periodi di attesa abbastanza ampi. 

Turn Around - Concerti al Tavolo 
Piazza Gui, Nuovo Teatro dell'Opera 

Otto band dei più svariati generi si daranno il cambio per intrattenere il pubblico di Piazza Gui, la nuovissima piazza della città situata nei pressi del Nuovo Teatro dell'Opera, in cui si avrà la possibilità di assaggiare i piatti tipici della regione e non solo ascoltando un po' di buona musica direttamente vicino al proprio tavolo, letteralmente! Evento Facebook

Fashion
Via Tornabuoni/Via Roma 

Le boutique più in del centro resteranno aperte fino alle 24 con dj set e aperitivo. Mi raccomando la faccia annoiata e l'outfit ricercato, due elementi essenziali per riuscire ad infiltrarsi in queste esclusivissime soireè modaiole. 

E voi avete già deciso a quale evento partecipare? Per consultare il calendario e la lista degli eventi completa, potete visitare il sito ufficiale e la Pagina Facebook dell'evento. Se invece per il 30 Aprile avete intenzione di starvene a casa dopo una settimana estenuante di lavoro con la consapevolezza di potervi godere il venerdì libero, bravi, fate bene. 

L'Aspirante. 

venerdì 17 aprile 2015

Living In Florence #15 - Fiorentino for dummies 2.0



Qualche tempo fa, agli esordi di questa rubrica, scrissi un post dedicato a tutti i modi di dire/proverbi incontrati nel corso di questi cinque anni di vita a Firenze (potete rileggerlo cliccando qui), una sorta di raccolta personale che sarebbe potuta tornare utile ai novelli cittadini e strappare qualche sorriso ai fiorentini di nascita. Il tempo è passato e di nuovi intercalare ne ho incontrati molti, quindi ho pensato di fare un update proprio come fa Barbara D'Urso con le coppie di Uomini & Donne per raccontare come si è evoluta la loro love story. 

Ci si vede in Becca e si va al Mecca!
In cui Becca sta per Piazza Beccaria, mentre Mecca sta per Meccanò, storica discoteca fiorentina situata alle Cascine che, insieme al Central Park, hanno animato le serate fiorentine fino all'estate del 2013, anno in cui entrambe le strutture sono state demolite durante i lavori di riqualificazione del parco delle Cascine, lasciando spazio a uno spogliatoio per i runner e una zona sosta. Questo modo di dire è ancora abbastanza usato dai più grandi che almeno una volta hanno sudato sulla pista delle due discoteche zarre, anche se adesso ci si riferisce ai locali situati sui Lungarni del lato destro. 
ps. Gli zarri sono i tamarri. 
(suggerito da poiss f.)

Ti piglio in collo
Usatissima da mia zia, mamma di due adorabili bambine di 2 e 5 anni, vuol dire tenere in braccio un bambino. I fiorentini, e tutti i toscani, usano questo modo di dire perché teoricamente, quando è seduto in braccio, il bimbo si appoggia sul collo del genitore per mantenersi. 

Mettiti a cecce
Anche questo è utilizzato per comunicare con i bambini o tra bambini e vuol dire letteralmente "mettiti a sedere". A dover di cronaca bisogna sottolineare che questo intercalare è molto più comune a Livorno che a Firenze. 
(suggerito da poiss f.)

Pigliare i' puzzo
Si usa quando una persona modifica il proprio comportamento o il proprio linguaggio a quello altrui. Spesso usato anche in modo dispreggiativo per indicare la cattiva influenza di qualcuno sulla persona con cui si sta parlando. 

Fare forca
"Marinare la scuola". Questa espressione mi è stata suggerita dalla mia amica Ester mentre mi raccontava le sue avventure da liceale durante una delle nostre serate post-cena "tranquille". Ciao Ester! 

A' oglia! 
Tradotto in italiano è "avoglia" e generalmente viene utilizzato per rispondere in modo affermativo a una domanda o una richiesta del proprio interlocutore. Se ad esempio chiedete a un tassista di accompagnarvi in San Frediano e lui vi risponde "a'oglia!", vuol dire che ha capito la vostra richiesta e vi accompagnerà. 

Buhaiola
Termine dispreggiativo utilizzato per sottolineare la mancanza di morale o l'estrema stronzaggine di una ragazza/donna. Se qualcuno apostrofa una donna con la parola "buhaiola", con tanto di c aspirata, vuol dire che quella persona è di facili costumi. O semplicemente non gliel'ha voluta dare e sta rosicando tantissimo. Il termine maschile buhaiolo, invece, è il corrispettivo maschile della versione al femminile, ma si riferisce anche ai vecchi mercanti di San Lorenzo che possedevano la bottega al di sotto del livello stradale. 

Cantonata (pronunciato Cantona'a)
Si utilizza dopo aver realizzato di aver commesso uno sbaglio eclatante, un abbaglio che ha provocato delle incomprensioni. "L'ha preso una cantonata!" 

Oh nini! 
nini è un modo affettuoso per chiamare i bambini, sopratutto quelli molto piccoli. In accoppiata con l'esclamazione "Oh" viene utilizzato anche per gli adulti quando si vuole richiamare qualcuno per sottolineare che il gesto/cosa detta è alquanto infantile. Tra amici si può utilizzare anche per salutare in modo affettuoso, ma senza l'utilizzo di oh. "Via, ci si vede domani, nini!" 

La cannella (la 'annella) 
La cannella è il rubinetto dell'acqua del lavandino della cucina, quindi se vi trovate in un ristorante e vi chiedono se vi va bene l'acqua de la cannella, sappiate che non vi stanno portando un tipo di acqua particolare, ma semplicemente l'acqua del rubinetto (ovviamente potabile). 

i' toni
Il toni è la tuta da ginnastica. Il termine risale al secondo dopoguerra quando i soldati americani, d'istanza a Firenze, appena saputo che sarebbero tornati a casa, cucirono sulle loro tute la scritta "TO NY", che significa "A New York", per sottolineare il loro ritorno in patria. Queste tute finirono poi tra le bancarelle dell'usato di San Lorenzo e da qui è nato il binomio con la tuta di ginnastica.

E questo è solo l'inizio perché la mia esplorazione alla ricerca dei modi di dire fiorentini è ancora in corso. Se invece non avete voglia di aspettare il prossimo aggiornamento e volete consultare i termine che avete sentito dire/conoscete dell'intercalare fiorentino, vi consiglio di consultate il Vohabolario Fiorentino disponibile gratuitamente online. 

Alla prossima, ninni! 

Vincenzo.

venerdì 3 aprile 2015

Living In Florence #14 - Ce lo prendiamo un caffettino?

Ad inizio giornata per caricarsi, dopo pranzo "per pulirsi la bocca", nel corso del pomeriggio di fronte a un bel dolce con un amico caro. espresso, lungo, doppio, macchiato, di orzo, americano o altro, il caffé è amico fidato delle giornate di molti di noi, ma dove prendere un buon caffé nella culla del Rinascimento? Ecco una personalissima lista dei bar/caffetterie da provare assolutamente. 

Per leggere le recensioni complete e le mie opinioni su bar, ristoranti, locali della città, potete Potete seguirmi anche su Yelp!


Piccola premessa. I caffè più conosciuti in città sono ovviamente Paszowski, Gilli, Donnini, Giubbe Rosse. Caffè storici del centro di Firenze, situati in una delle piazze più belle della città, in questi locali sono passati i più grandi artisti e letterati del Rinascimento italiano, adesso sono un'oasi felice popolata dai turisti, dalla "Firenze Bene" e dagli studenti fuorisede calabresi, siciliani e campani che vogliono stupire i genitori durante la loro prima visita in città. E ci riescono perfettamente visto che un caffè a tavolino costa la bellezza di 4 euro. Al banco invece il prezzo scende a 1,20 euro, comunque alto rispetto agli altri bar della zona, basta girare l'angolo. Vi confesso che li ho inseriti "per dovere di cronaca", e se qualcuno ve li consiglia, mandateli allegramente a lavorare visto che vogliono farvi spendere un botto di soldi. 


Arnold Cafè
Piazza Unita D'Italia, 15 
Zona Stazione SMN 

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Starbucks wannabe che riesce ad esserlo... fino a un certo punto. Il locale è molto ben arredato, e ricorda vagamente lo stile del fratello maggiore, o quasi. Il menù è ricco e anche in questo caso riprende il fratello a stelle e strisce: caffè, cappuccini, beveroni vari tutti serviti con la tipica tazza take away all'americana. Sconsiglio vivamente il caffè espresso, ottimi i dolci, dai cookies alle cheesecakes e fudgecakes, buoni anche i bagels semplici oppure farciti. Sconsigliati i tramezzini, 4 euro per una fetta di pane piccola e una fettina di prosciutto, decisamente troppo. La nota dolente di questo caffé è proprio il prezzo, secondo me un po' esagerati. Una tazza small a 3,20, la più grande a 5,20, i pezzi di torta costano invece dai 3 ai 7 euro. Succhi di frutta a 4,50. Meglio tenersi sul basic se non si vuole spendere tanto. Se invece volete comprarvi un bel venti e andare in giro fingendo di essere Lauren Conrad, allora questo posto è fatto decisamente per voi. 


Gelateria Pasticceria Badiani
Viale dei Mille 20R
Zona Cure/Viale dei Mille

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Il negozio è molto elegante, arredato con i colori del bianco, beige e panna. Gli espositori e la zona bar occupano la maggior parte della sala e in fondo c'è un'area con dei tavolini in cui è possibile gustare con tranquillità un gelato, una pasta o un caffè. Molto bello anche il gazebo esterno, ricoperto, con tanti tavolini e sedute molto comode, perfetto per un pomeriggio di relax o per un aperitivo prima di cena. La qualità dei prodotti è elevata, le paste sono ottime, anche i gelati, sopratutto il Buontalenti, fiore all'occhiello della produzione artigianale della pasticceria, Non mi sono piaciuti molto i rustici, mi hanno dato l'impressione di essere quelli congelati che si trovano al supermercato o al discount, meglio un dolce o un gelato.  I prezzi sono abbastanza sostenuti, i gelati partono da un minimo di 2,50 a un massimo di 5 euro. Le paste hanno il tipico prezzo di ogni pasticceria, stessa cosa anche il caffé, circa 1,00. Consigliato per chi vuole fare colazione/dolce pausa/aperitivo in un posto informale ma raffinato, in un ottimo ambiente e un servizio impeccabile.

venerdì 6 febbraio 2015

Living In Florence #11 - Il Rinascimento che incontra la street art

Firenze è la culla del Rinascimento, e le tracce di quel periodo così fiorente sono evidenti in tutta la città, ma ultimamente anche la street art sta muovendo qualche passo tra le strade che un tempo furono attraversate dai più grandi artisti e pittori. Alcuni la reputano una deturpazione pubblica, altri una forma di espressione di un'arte alternativa contraria agli schemi accademici che si esprime in un luogo neutro, che appartiene a tutti, la strada. 
La scena artistica street della bella Firenze è ricca e fiorente, come non menzionare Clet e i suoi adesivi che decorano le insegne stradali prodotte direttamente nel suo laboratorio di San Niccolò? O Il Sedicente Moradi che con le sue installazioni fatte con materiale riciclato dona ancora più fascino ai Lungarni? Ma oltre a questi artisti ben conosciuti e che hanno ottenuto un buon successo anche altrove, mi piacerebbe porre l'attenzione su due artisti -ovviamente anonimi- le cui opere mi capita spesso di trovare durante le mie caotiche e frettolose giornate fiorentine: 

L'arte sa nuotare


photo credits to @vinsss__


Blub è il nome del giovane street artist italiano dietro il progetto L'Arte Sa Nuotare che ha come scopo quello di rendere l'arte accessibile a tutti, di farla scendere dal piedistallo dei musei e suscitare nella persona comune una reazione, un'emozione, un interessamento vero l'arte stessa. Come? raffigurando i grandi personaggi della storia e della musica immersi in acqua con tanto di mascherina! Tra i fortunati troviamo Marylin Monroe, Amy Winehouse, Dante e Beatrice, Leonardo da Vinci e anche quel tocco di gnocco del David. I disegni di Blub spopolano su instagram e all'hashtag #lartesanuotare si possono trovare circa 500 foto che immortalano le sue opere. 

Se avete voglia di scoprire tutti gli altri personaggi, seguite @lartesanuotare su Instagram! 



Enter/Exit

photo credits to @vinsss__


Piccoli disegni apparentemente banali ma con un significato profondo, che può essere diverso a seconda del passante. È probabilmente questa l'intenzione di K. o H., l'artista anonimo che si diverte ad abbellire i muri e le cabine Telecom di Firenze. Disegni semplici, ma in grado di arrivare al cuore del passante con il volare via, il lasciarsi andare, come tema principale di tutte le piccole opere sparse in giro per la città. 
Devo dire che mi piacciono molto questi disegni ed ultimamente mi diverte veramente tanto postare su Instagram una foto allegando una citazione di una canzone/frase che quel determinato disegno mi ricorda. D'altronde sono sempre stato un inguaribile romantico.

Non vi dimenticate di followare l'@aspirantebiondo su Instagram dove potete trovare tante altre foto di #streetart made in Florence e, volendo, anche il mio bellissimo profilo personale @@vinsss__. Se vi va, col cuore (cit.). 

Alla prossima! 

Vincenzo

venerdì 21 novembre 2014

Living In Florence #9 - Supporta il restauro della Cappella Pazzi di Firenze! #crazyforpazzi

photo credits to @pietrowich 

Avete presente Regina George e Cady Heron? Il loro era un rapporto fatto di amore e odio, non si sopportavano, ma nel profondo sapevano di volersi bene. Non ci crederete mai, ma nella Firenze che fu, il rapporto tra la Famiglia de' Medici e la famiglia de' Pazzi era più o meno lo stesso. A volte si odiavano, a volte si volevano bene, ad un certo punto diventarono pure mezzi parenti. Certo, il finale è stato un po' più tragico rispetto a quello del film hollywoodiano visto che, dopo la Congiura dei Pazzi, a Firenze ci fu il delirio (non vi ricorda tanto quello che successe nella caffetteria dopo che Regina pubblicò le pagine del Burn Book?), ma è giusto affermare che sia i de' Medici che i de' Pazzi rappresentano una parte importante del Rinascimento italiano. 
E se i de' Medici ci hanno regalato capolavori che hanno reso Firenze la patria della storia dell'arte e della cultura, i de' Pazzi ci hanno donato la Cappella Pazzi, che è stata progettata da Brunelleschi, padre della cupola del Duomo di Firenze, una sorta di Gretchen Wieners del Rinascimento per intenderci. Questa bellissima cappella, situata accanto alla Basilica di Santa Croce, ha veramente bisogno di essere restaurata. Ed è per questo che il The Florentine e Opera Di Santa Croce hanno lanciato una campagna kickstarter per finanziare il progetto.

Il restauro interesserà sopratutto la facciata in pietra serena della cappella, di grande bellezza ma di estrema fragilità e per questo soggetta a fenomeni di corrosione. Nel corso degli anni sono stati staccati o, ancora peggio, sono caduti numerosi elementi decorativi di questa bellissima cappella che fu fatta edificare per ospitare riunioni e per il ricevimento degli ospiti. 

Perché è importante e necessario il vostro supporto? Perché un giorno i vostri figli potranno avere la possibilità di vedere con i loro occhi quanta bellezza e quanta arte custodisce la nostra bella Firenze. 

Bastano giusto 8 euro e c'è tempo fino al 20 dicembre... questa sì che è una cosa sghicissima!

Se avete delle domande/suggerimenti, Lunedì 24 Novembre l'account twitter di @SantaCroceOpera terrà un Q&A a partire dalle ore 22 per 60 minuti.  L'hashtag ufficiale della campagna è #‎crazyforpazzi‬ 




ps. Molto presto lancerò una campagna kickstarter per pagarmi l'affitto visto che ho osato associare la storia dell'arte con Mean Girls, ma fa così pop, no?

pps. Lo so, il mio interesse per Mean Girls è ormai una malattia, ne sono perfettamente consapevole. 

venerdì 24 ottobre 2014

Living in Florence #7 - Venditori di rose, coraggio ed esami da preparare.



Il centro della movida fiorentina, quella più pop per intenderci, si trova nel cuore del centro storico e a pochi passi dall'Arno, nel triangolo formato da Borgo Santa Croce, via de' Benci e Piazza Santa Croce che ogni weekend si anima e diventa il place to be per ogni giovane fiorentino e non. Devo fare una confessione, non sono un grandissimo fan di quella zona, ma ogni tanto mi capita di passarci una serata, e le varietà e le tipologie di persone che si incontrano sono così varie che si potrebbero condurre studi antropologici degni dei più prestigiosi istituti di ricerca. Tra i tanti personaggi che popolano la zona, i miei preferiti sono i venditori di rose, quelli che vengono a cagarti la minchia sempre e comunque. Sei fuori il locale a fumare un cicchino con un amico? l'indianino ti chiederà di comprare una delle sue rose da usare come accendino. Stai facendo la fila all'ingresso e maledici il buttafuori e i PR perché hanno deciso di fare selezione credendo di essere a Los Angeles? l'indianino ti proporrà l'acquisto di una rosa per farti calmare. Sei fuori da un locale dove è in corso una serata gay in cui le uniche donne sono interessate alla passera? L'indianino ti farà i complimenti perché tu e la tua amica frociarola formate una bella coppia e ti chiederà di acquistare una sua rosa fingendo di non sapere che la tua omosessualità può essere vista della spazio. Insomma, io li amo perché, a parte gli scherzi, sono persone che fanno di tutto per portarsi a casa qualche soldo dignitosamente, ecco perché alla fine finisco sempre per comprare le loro rose di plastica che appassiscono appena si allontano. L'altro giorno ero a sgobbare nella redazione del giornale in cui vengo sfruttato lavoro e mi è capitato di leggere un vecchio numero in cui era stato intervistato uno di questi simpatici venditori. Nel corso dell'intervista, Mohammed Sawalan, questo il suo nome, raccontava della sua laurea in Scienze Sociali e del suo trasferimento in Italia con la speranza di trovare un lavoro e un futuro migliore per se stesso e per sua moglie, che ancora vive in Bangladesh. Mi ha colpito molto il fatto che una persona con una laurea in sociologia sia stata costretta a vendere rose per vivere. Ho pensato che deve essere abbastanza frustrante. Allo stesso tempo ho notato il suo entusiasmo, dimostrato anche dalla foto allegata all'articolo in cui sfoggia un sorrisone a 33 denti far invidia agli specialisti Mentaldent, nei confronti della vita e la sua speranza di avere un futuro migliore con la sua amata. Mi ha fatto riflettere molto, e non vi nascondo che mi ha fatto anche pensare che, se Mohammed non fosse stato del Bangladesh, probabilmente non si sarebbe ritrovato a fare un lavoro così umile. E allora di chi è la colpa? della società? della crisi economica? Sinceramente non sono riuscito a trovare una risposta che mi abbia soddisfatto pienamente, ma ho continuato a domandarmi perché viviamo in un modo in cui ci sono paesi troppo ricchi, e paesi troppo poveri, voglio dire, che senso ha? Domande difficili a cui rispondere. Solo una cosa è certa, il coraggio e la dignità di Mohammed, e di tutti i venditori di rose che ogni tanto rompono i maroni a tutti noi, è veramente da ammirare. Quindi, la prossima volta che sarete fermati da uno di questi venditori, invece di ignorarli, chiedetegli come sta, non sia mai che trovate il tizio laureato che vi possa aiutare con l'esame monster che state preparando! ;) 


Potete leggere l'intervista completa a Mohammed cliccando qui.



*Inizio momento Giorgio Mastrota*




Avete uno smartphone, ma nemmeno un soldo per andare in vacanza? Ceres vi dà la possibilità di andare in Sudafrica a fare la vita dei pashà che Flavio Briatore si deve solo scansare! Le regole del gioco sono molto, molto semplici: 

1. Scaricate l'app "Il mio locale c'è" (gratis sugli store Apple e Android) 
2. Andate in un qualsiasi locale che vende Ceres e scattati una foto 
3. Caricatele sull'app 
4. Chi carica più foto, partirà per il Sudafrica e farà schiattare di invidia amici e parenti! 
5. Se conoscete un locale che vende Ceres ma che non ha ancora aderito al concorso, fateglielo sapere, partecipando potrebbe vincere ben 30.000 per restaurare il suo locale. 

Per maggiori informazioni e per leggere l'offerta completa, consultate il sito ufficiale del concorso (http://www.ceres.com/ilmiolocalece/index.php) o mandatemi una dolce mail ad aspirantebiondo@gmail.com che ho bisogno di mantenere il lavoro perché l'affitto non si paga da solo! ;) 

*Fine momento Giorgio Mastrota*



Alla prossima settimana! 

Vincenzo.

domenica 28 settembre 2014

Living In Florence #4 - L'ATAF è il decimo girone dell'inferno.





Se ufficialmente l'Azienda Trasporti dell'Area Fiorentina è la società che gestisce i trasporti pubblici di Firenze e Provincia, per i cittadini e aspiranti tali l'ATAF è conosciuta come il decimo girone (non) ufficiale dell'inferno dantesco. Affermazione pesante? forse, ma ho le mie buone ragioni. A riguardo si è scritto veramente di tutto, dallo scandalo privatizzazione alla multe ingiustificate, l'azienda è sempre e costantemente sulla bocca di tutti, manco fosse una delle tante aziende di Paris Hilton. Chi ha provato almeno una volta il servizio ha potuto riscontrare numerosi problemi, io che ho la fortuna di utilizzare i mezzi tutti i giorni, ho deciso di fare addirittura una lista: 

  • Autobus vecchi e fatiscenti: Gli autobus sono veramente, ma veramente vecchi. Lo scorso maggio sono stati lanciati dei nuovi mezzi ultramoderni, ma servono solamente l'aria centrale mentre le periferie sono servite ancora da degli adorabili autobus assemblati negli anni '90 che in estate si trasformano in bagno turco pubblici. 
  •  Prezzi troppo alti: Il costo per un biglietto da una corsa è di 1,20 euro, mentre quello da quattro corse è di 4,70 euro. Gli abbonamenti vanno da un minimo di 35 euro (mensile) a un massimo di 300 (annuale). La scorsa primavera era stato introdotto il biglietto elettronico via cellulare a 1,20 euro + costo dell'operatore, dopo circa 3 mesi il prezzo è salito a 1,50 euro. Una mattina mi è capitato di ascoltare una signora che chiedeva a un controllore il motivo del rincaro, la risposta è stata "eh signora, secondo lei come li pagano gli autobus nuovi per il centro?". Giustamente hanno pensato di rovinare l'unico servizio che funzionava bene e che aveva riscosso successo tra gli utenti. Un applauso all'ufficio marketing. 
  • I controllori: Tasto dolente. Dolentissimo. Se alcuni svolgono tranquillamente il proprio lavoro, altri partono con l'intenzione di prendere la gente per il culo. Ce n'è uno in particolare che è proprio un'idiota patentato. È bassino, brutto come la morte, con un forte accento napoletano, l'ho beccato diverse volte e si è sempre comportato male. Una volta in particolare, io e Marilea (sì, proprio la Marilea che scrive su questo blog) stavamo andando al cinema e, siccome le obliteratrici funzionano una volta ogni sei mesi, Marilea si è girata tutti i vagoni della tramvia per cercarne una funzionante. Ebbene, il nostro amico, che già il blocchetto delle multe in mano e i campi dedicati alle cifre da pagare già compilati, sosteneva che avesse deciso di timbrare solo dopo che lui era salito, da quel momento è nata una discussione piena di berci* che si è conclusa con io e lui che litigavamo in dialetto campano utilizzando termini non molto lusinghieri. Ma alla fine la multa non l'ha fatta. Il biglietto si deve comprare e obliterare sempre, ma ci sono modi e modi di rivolgersi a un'utente che ha un problema e si sta comportando onestamente. Poi c'è anche il controllore che assomiglia vagamente a Richard Gere e quando sale le vecchine (e non solo) oltre al biglietto vorrebbero dargli anche altro, ma questo è un altro discorso. 
  • Gli autisti: Alcuni sono convinti di essere dei piloti di Formula Uno, prendono delle curve degne di Maranello. E che gioia litigarci la mattina perché rischi di franare addosso agli altri e invece che a lavoro saresti constretto ad andare all'ospedale. 
  • Gli orari delle corse: Allucinanti. Se nella zona centrale gli orari vengono più o meno rispettati, in periferia è pure utopia, con corse saltate e autobus stacolmi di gente che è costretta a spingere a strattonare per poter scendere alla propria fermata. Gli unici a non aver problemi sono le persone particolarmente magre che riescono ad infilarsi tra il labirinto di corpi umani che si crea, per chi, come me, un po' di spazio lo occupa, tutte le volte è una tragedia. Dopo le 23 gli autobus spariscono, in periferia anche dopo le 20. Esiste un servizio a chiamata denominato Nottetempo che viene usato pochissimo perché troppo caro. La situazione peggiora durante i weekend con corse che spariscono nel nulla e periodi di attesa di minimo 20 minuti. 

Insomma, la situazione è veramente tragica, e potrei continuare a scrivere intere pagine web sui problemi che ha l'ATAF, a partire dai prezzi e la maleducazione dei dipendenti fino ad arrivare ai ROM che utilizzano i mezzi indisturbati e i controllori che fanno finta di non vederli, la lista sarebbe veramente lunga. Prendere i mezzi a Firenze è veramente un inferno, ma è l'unica soluzione possibile per coprire lunghe tratte visto che anche i taxi sono particolarmente cari rispetto ad altre città. Quindi, cari aspiranti turisti e cittadini, se al vostro arrivo a Firenze, un giorno vi capiterà di pensare alla famosa citazione dantesca "Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura che la dritta via era smarrita", sicuramente sarete finiti su un autobus ATAF. 

L'unica cosa positiva? l'innamorarsi di perfetti sconosciuti praticamente tutte le mattine.  

Vincenzo.

*berci = strillo, urlo - è un termine molto usato a Firenze. Per leggere il mio post Fiorentino for Dummies clicca qui.

Questo post è gli argomenti in esso trattati sono frutto di esperienze personali ed oggettive.
 Per richieste di rettifica o chiarimenti, vogliate cortesemente scrivere a: 
aspirantebiondo@gmail.com

venerdì 19 settembre 2014

Living In Florence #3 - Fiorentino for dummies




Oltre all'arte, alla moda e al cibo, Firenze è famosa anche per il suo dialetto, da sempre considerato il papà della Lingua Italiana. A differenze di quando si possa pensare, alcuni termini utilizzati nel linguaggio parlato fiorentino sono del tutto diversi da quelli della lingua italiana e hanno un significato tutto loro. Ho pensato dunque di scrivere una piccola lista con tutti i termini e i modi di dire più utilizzati dai fiorentini, in modo che, la prossima volta che qualcuno vi chiederà "S'ha dì d'andà?" potrete rispondere con "Tu m'ha di n'do" invece di rimanere a guardare il vostro interlocutore con gli occhi sgranati come gli allocchi. 

S'ha di d'andà? - Possiamo andare? 
Tu m'ha di n'do! - Tu mi devi dire dove!

Tu' sse' arrivato dopo i fochi - Sei arrivato in ritardo! 
Questo modo di dire fa riferimento alla festa del patrono, San Giovanni, che si festeggia alla fine di giugno. Le vecchie celebrazioni comprendevano un torneo, un palio di cavalli, una fiera. Alla fine della festa c'erano i fuochi, usanza che è rimasta in uso ancora oggi. Arrivare dopo i fochi, quindi, vuol dire che si è arrivati in ritardo, a cose già fatte. 

Ci si vede a' i tocco? - Ci vediamo alle una? 
Per i fiorentini, i tocco, corrisponde alle 13. Quindi se qualcuno vi chiede "Ci si vede al tocco e un quarto?" vuol dire che per essere puntuali dovrete essere sul luogo dell'appuntamento alle tredici e quindici. 

Cencio 
Il cencio è lo straccio che si utilizza per lavare i pavimenti. Se un fiorentino vi dirà "Deve da passare i' cencio" vuol dire che dovete togliervi di torno perché bisogna pulire i pavimenti della stanza. Si usa il cencino per spolverare

Bischero 
Il suo significato dipende dal tono di voce e il contesto in cui viene utilizzato. Per l'opinione comune il bischero è una persona poco acculturata che assume comportamenti sconvenienti, ma anche una persona particolarmente ingenua che si lascia convincere facilmente. Da questa seconda definizione nasce "fare una bischerata", significa che si è fatto qualcosa di stupido senza pensarci ottenendo risultati fallimentari. Il più classico esempio di bischero? Pinocchio. 

Bona! 
Pronunciato sempre come esclamazione ha due significati: Buonanotte e Figuriamoci! sopratutto in risposta a qualcuno che ha detto qualcosa di stupido/inutile. 

Dare le paste
Stravincere, aver sconfitto gli avversari con così tanto anticipo che rimane ancora il tempo per cuocere la pasta asciutta. Quindi cosa fa Beyoncé con le altre Destiny's Child? Gli dà le paste! 

Buhaiolo/Buhaiola 
Bastardo/a, stronzo/a, maiale/a. I bucaioli erano i negozianti che avevano la loro bottega nelle tipiche buche di San Lorenzo, dei negozi posti al di sotto del livello stradale (tuttora esistenti). Si dice che all'ora di pranzo passavano dei carri con le vivande che urlavano "Buhaioli... c'è le paste". Un'altra versione dice che il termine si riferiva ai lavoratovi che riempivano le buhe delle strade. Al giorno d'oggi il significato è cambiato molto e può essere tranquillamente utilizzato per indicare Belén. 

L'è maiala
Si usa per descrivere una situazione molto difficile, qualcosa di complicato da risolvere. Ad esempio, la cellulite di Valeria Marini l'è maiala, maialissima. 

Dilladarno 
Si utilizza per indicare l'altra parte della città, la zona di Oltrarno che, appunto, si trova oltre il fiume Arno. Attualmente è una delle zone più in della città, frequentata da molti Fiorentini che preferiscono evitare il lato de i' duomo perché piena di turisti. Quindi se Blair Waldorf fosse nata a Firenze, avrebbe vissuto in Oltrarno. 

I' Trombaio
No, non è un nomignolo che i Fiorentini hanno datto a Rocco Siffredi, ma viene utilizzato per indicare l'idraulico, che probabilmente qualcosa con le casalinghe avrà fatto per meritarsi questo nomignolo, ma questo a noi non è dato saperlo. 
 
Pottino
Il pottino è l'adolescente che si comporta e si veste come un adulto con abiti esclusivamente firmati. A Firenze i pottini frequentano i licei del centro storico e passano il sabato sera nel priveé del Tenax (nota discoteca fiorentina frequentata dai liceali ndr.) 

Questi sono solo alcune delle parole e modi dire utilizzati dai fiorentini che mi è capito di ascoltare durante questi miei quattri anni nella culla del Rinascimento. Ovviamente le opzioni sono tante, e se volete approfondire potete consultare il Vohabolario Fiorentino, un vero e proprio dizionario di fiorentino realizzato da un gruppo di amici. 

L'Appuntamento con Living in Florence è per la settimana prossima, hola hola vò a dormì nell'aiola! (cit.)

Vincenzo.
Fonti:  1, 2, 3.